VOLA – Recensione: Inmazes

Che gruppo intrigante i VOLA!

Djent di ormai stranota derivazione Meshuggah con linee vocali melodiche e aperture tastieristiche: questa la semplice formula di “The Same War” ad aprire “Inmazes” album autoprodotto risalente all’anno scorso ma ripubblicato ora da Mascot Records; non è quindi un caso che i danesi siano stati accolti a bordo di un tour eterogeneo e promettente come quello di Katatonia e Agent Fresco (in partenza a breve).

Si sente un certo influsso di Devin Townsend per quanto riguarda la produzione (e anche lo stile, ad esempio in “Starburn” e nella title track) ma il prodotto è quasi completamente esule da critiche (trattasi comunque di debut perché in precedenza i nostri avevano solo pubblicato un paio di EP, tra cui il convincente “Monsters”); la voce del cantante/chitarrista Asger Mygind è forse un po’ monocorde nonostante linee vocali ben concepite che in “Stray The Skies” o “A Stare Without Eyes” generano un amalgama non lontano dai Dredg pre-involuzione.

Per “Owls” si potrebbero scomodare i Depeche Mode per alcune parti vocali soprattutto nelle strofe così come in “Your Mind Is A Helpless Dreamer” anche se i ritmi accelerano notevolmente. Le tastiere di Martin Werner non sono solo un complemento nonostante siano spesso coperte da suoni di chitarra compressi (“Feed The Creatures”).

Insomma “Inmazes” (che a livello di liriche parla dell’impossibilità, da parte di alcune persone, di provare emozioni positive a causa di una sorta d’intrappolamento in pseudo labirinti mentali ) è un lavoro eterogeneo, dalle influenze più disparate ma che i VOLA sono riusciti a convogliare in uno stile personale e dal grosso potenziale: un po’ di elettronica, cenni progressive, melodie cantabili e chitarre heavy… al gruppo di Copenaghen sembra non mancare nulla per un solido successo commerciale (nonostante i tempi nefasti in cui riversa l’industria musicale).

VOLA - inmazes

Voto recensore
8
Etichetta: Mascot Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Same War 02. Stray The Skies 03. Starburn 04. Owls 05. Your Mind Is A Helpless Dreamer 06. Emily 07. Gutter Moon 08. Feed The Creatures 09. A Stare Without Eyes 10. Inmazes
Sito Web: http://volaband.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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