Vexillum – Recensione: When Good Men Go To War

I nostrani Vexillum con il loro quarto album ci propongono un capolavoro del genere e non ci sarebbe molto da aggiungere ma immagino non sia sufficiente.

Rispetto agli album precedenti, comunque molto positivi anche grazie ad alcune collaborazioni importanti, il salto avanti è evidente, tutte le canzoni sono ben bilanciate tra parti folk e parti metal senza mai propendere da una parte o dall’altra.

Basterebbe “Enlight The Bivouac” a farci innamorare di questo disco, con i suoi undici minuti epici che passano da rabbia a parti orecchiabili a parti folk travolgendoci e portandoci nel mondo fantastico dei Vexillum.

La seguente “Sons Of A Wolf” vira verso un Power più puro in stile Blind Guardian con un pezzo aggressivo intervallato da cori epicissimi, subito dopo con “Voluntary Slaves Army” e il suo ritmo cadenzato ci farà marciare insieme a questa triste armata.

Arriviamo già belli carichi alla title track, per un pezzo veramente ben strutturato con rimandi al meglio di questo genere, cambi di velocità costanti, una prova alla voce veramente sentita, grandi assoli e un ritornello che si stamperà a fuoco nella vostra testa.

Rallentiamo un attimo in “Last Bearer’s Song” che ci fa respirare con i suoi cori e il suo incedere lento intervallato da un assolo grandioso, riprendiamo a pestare forte con “The Deep Breath Before The Dive” che alterna parti aggressive con parti da cantare, la canzone vi farà sentire fortissima la mancanza dei concerti facendovi immaginare i momenti da corna al cielo, quelli da headbanging e quelli da pogo.

“Prodigal Son” al primo ascolto sembra un pezzo un po’ banale se non che vi troverete comunque a canticchiarlo nella vostra testa, “Flaming Bagpipes” si avvicina più al folk per un pezzo che vi entrerà nel cuore.

Stiamo, purtroppo arrivando alla fine dell’album, con “With my hand” un brano che ne racchiude idee per almeno tre diversi, “The Tale of the Three Hawks” con i suoi stacchi da cantare tutti assieme e la conclusiva  “Quel Che Volevo” sfida difficile per il cantato in italiano e per il ritmo lento ma superata perfettamente. 

Una menzione particolare ai testi che non scadono mai nel banale o nel troppo infantile ma riescono a dare un sempre risvolto realistico a tematiche fantastiche.

Se siete amanti di questo tipo di suono fatevi un bel regalo e ascoltate questo album!

Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Enlight The Bivouac 02. Sons Of A Wolf 03. Voluntary Slaves Army 04. When A Good Man Goes To War 05. Last Bearer's Song 06. The Deep Breath Before The Dive 07. Prodigal Son 08. Flaming Bagpipes 09. With My Hands 10. The Tale of the Three Hawks 11. Quel Che Volevo
Sito Web: https://www.facebook.com/vexillumofficial

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