Van Canto – Recensione: To The Power Of Eight

Giunti al ragguardevole numero di otto album, è praticamente impossibile considerare i Van Canto come un semplice “divertissement”. Per chi non li conoscesse sono un gruppo, credo l’unico, se non altro con un certo seguito, che a parte batteria e percussione crea tutti i brani usando solo la voce, che simula anche tutti altri gli strumenti. Detto così sembra un gran pasticcio ma, in realtà, vale la pena dargli una possibilità.

Come sempre abbiamo sia cover che brani originali, un mix standard tra Power ed Epic.
Veniamo introdotti all’album dalla title track, che in teoria si potrebbe definire un intro strumentale con sonorità statunitensi, se non fosse che non ci sono gli strumenti. Segue “Dead By The Night”, in cui abbiamo anche la comparsa di inserti growl, forse il pezzo originale migliore dell’album, sicuramente il più potente. 

Segue “Faith Focus Finish” , con un buon ritornello ma poco altro. Sulla stessa onda “Falling Down”, che comunque propone qualche spunto notevole. Più interessante per i cambi di ritmo “Heads Up High”, che ci porta alla prima cover, in questo caso sono gli Amon Amarth con “Raise Your Horns”, brano che prova a mantenere l’aggressività dell’originale provando anche a copiarne la voce, ma non centrando appieno il risultato. 

Torniamo con i brani originali rallentando di molto con “Turn Back Time”, interessante ma poco innovativa. Segue una “Run To The Hills” particolarmente ben riuscita. “Hardrock Padlock” ha forti richiami agli anni ottanta, tanto che all’inizio pensavo fosse un’altra cover, per arrivare a “Thunderstruck”, brano che si è prestato molto bene a questo genere di cover.

Gli ultimi colpi sono dati da “From The End”, che parte bene ma poi si incarta un po’ e la conclusiva “I Want It All”, che malgrado le mie forti perplessità per qualsiasi cover dei Queen ha una buona resa.

Giunti alla fine ho un paio di riflessioni da fare. La prima è che i brani migliori sono le cover dove i nostri danno il loro meglio e dove non hanno neanche paura di scomodare i mostri sacri. D’altra parte, sarei curioso di sentire la resa di alcuni brani suonati in modo standard. 

Comunque consiglio un ascolto a chiunque, anche se temo che non sarà di quegli album che finiscono in heavy rotation in qualche nostra compilation. 

Etichetta: Napalm

Anno: 2021

Tracklist: 01. To the Power of Eight 02. Dead by the Night 03. Faith Focus Finish 04. Falling Down 05. Heads Up High 06. Raise Your Horns 07. Turn Back Time 08. Run to the Hills 09. Hardrock Padlock 10.Thunderstruck 11.From the End 12.I Want It All
Sito Web: https://vancanto.de/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login