Uphill Battle – Recensione: Uphill Battle

Uphill Battle giunge al debutto su Relapse. Fin qui, la cosa potrebbe nascondere il fatto di aver trovato una nuova band pronta all’assalto, ma questo disco, purtroppo, lascia perplessi, anche dopo i ripetuti ascolti che senza dubbio aiutano ad entrare nel merito della complessità di quanto proposto. Sicuramente non giocano a favore i nervi degli ispiratori, ancora troppo scoperti, oppure il fatto di aver accodato ai genitori del genere un’attitudine alla Dillinger Escape Plan, sicuramente punto di riferimento troppo in vista per poter essere riproposto senza rimanergli vittima. Ci sono i Converge, l’era mediana di Coalesce, i Discordance Axis e una certa urgenza che risiede nei migliori episodi di Morbid Angel e Carcass. Rimane attaccato, tutto questo ben di Dio, come mastice e non consente al gruppo di avere un’identità indipendente. I punti a favore ci sono, parecchi, soprattutto a livello di arrangiamento e scrittura, con quei riff che si intrecciano nelle canzoni, quelle trovate che chiudono un pezzo ed aprono il successivo come interludi di violenza pura e selvaggia… Se solo riuscissero a togliere l’ingombrante parentela a livello di esplosione ed esponessero il lato personale, allora davvero ci sarebbe da averne paura. Però, ‘The Stench Is Spreading’ svetta, questo glielo si deve riconoscere. Fiduciosi nel prossimo colpo, ci riserviamo di tornare sull’argomento.

Voto recensore
5
Etichetta: Relapse / Self

Anno: 2002

Tracklist: Next On The Misery List
Bleeding Morals
The Stench Is Spreading
Ripped Off Face
Forked Tongue
Memory
Climate Control
Old
Playing Dead

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