Amon Amarth – Recensione: Twilight Of The Thunder God

Ritrovare gli Amon Amarth è un po’ come imbattersi in cinque vecchi compagni di bisboccia. Chi segue l’ensemble di Tumba sa bene cosa aspettarsi e il nuovo “Twilight Of The Thunder God” non deluderà le attese dei fan.

I nordeuropei confermano il buono stato di forma e i miglioramenti già fatti registrare in occasione di “With Oden On Our Side“, accentuando ulteriormente nella nuova release il loro accento più epico e melodico. Al di là della buona tecnica, che ovviamente non finisce mai per apparire troppo fine a sé stessa né di complessa assimilazione per l’ascoltatore, questa volta Johan Hegg e soci puntano su delle melodie azzeccatissime e cariche di enfasi. Proprio quei pezzi che ti si imprimono subito in mente e che inizieresti a cantare a squarciagola di fronte a un boccale di birra.

Ma sì, forse c’è un po’ di “ignoranza” in questo “Twilight Of The Thunder God“, che parla di vichinghi e battaglie in un’ottica naif, ma ci si diverte e si rimane scossi dalle cascate di riff sempre con un occhio di riguardo per la melodia d’effetto, da una sezione ritmica compatta e ovviamente, dalle growling vocals del gigantesco Johan, più che mai interpretative.

Sarete coinvolti in men che non si dica dalla tonante titletrack, che ha dalla sua un refrain corale davvero ottimo, dalla fiera “Guardians Of Asgaard” e da “Live For The Kill“, che propone l’inedito utilizzo di una sezione d’archi. Ancora una volta le canzoni sono schiette e sincere, la loro durata è breve e non indugiano su inutili orpelli.

Così li avevamo lasciati e così li ritroviamo oggi: fieri, onesti e lontani da ogni evoluzione forzata.

Voto recensore
7
Etichetta: Metalblade / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist:

01.Twilight Of The Thunder God
02.Free Will Sacrifice
03.Guardians Of Asgard
04.Where Is Your God?
05.Varyags Of Miklagaard
06.Tattered Banners And Bloody Flags
07.No Fear For The Setting Sun
08.The Hero
09.Live For The Kill
10.Embrace Of The Endless Ocean


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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