Black Sun – Recensione: Twilight Of The Gods

I Black Sun, in questo 2011, si immettono sul mercato con “Twilight Of The Gods”, nome pretenzioso per un album che lo è altrettanto.

Ben lontani da atmosfere nordiche e vichinghe (il titolo dell’album, infatti, è omonimo del capolavoro dei Bathory), il combo scozzese mette su un platter che vorrebbe richiamare (senza riuscirci) le atmosfere sludge dei Black Sabbath e fa della violenza il suo marchio di fabbrica, il tutto condito con suoni moderni ed un cantato “crudo” e sporco.

Dopo circa metà album abbastanza anonimo e confusionario, bisogna aspettare la sesta canzone, “Transcending The Mire”, per trovare un pizzico di sale in zucca in più. La song in questione, infatti, è strutturata molto meglio e riesce anche a farsi ascoltare piacevolmente, con il suo incedere cadenzato e melodico, anche se il finale si perde un po’ a causa di una serie stacchi monotoni e decisamente superflui. Da qui in poi, ci sarà qualche riffetto carino (come in “The Soldier’s Prayer”) a tenere compagnia all’ascoltatore, ma niente di più, visto che anche le buone idee si ritrovano sommerse da tanta banalità, che pervade inesorabilmente questo disco dalle tracce fin troppo prolisse e quasi imbarazzanti (la più patetica? La lunghissima e inutile “Baby Don’t Cry”).

Neanche un riff rubato agli Slayer (“Warhead”) riesce a risollevare le sorti del disco, mentre la conclusiva title track, risulta accettabile ed abbastanza piacevole. Ma tutto ciò è troppo poco.

Voto recensore
4
Etichetta: Future Noise/Goodfellas

Anno: 2011

Tracklist:

01. Code Black
02. Terminal Velocity
03. Crawling Saviour
04. Gethsemane
05. Tabula Rasa
06. Transcending The Mire
07. Black Angel
08. The Soldier's Prayer
09. Baby Don't Cry
10. Warhead
11. Twilight Of The Gods


Sito Web: www.myspace.com/black_sun_1000

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