Toxic Rose – Recensione: In For The Kill

Sono passati ben cinque anni dall’esordio dei Toxic Rose, con l’interessante album “Total Tranquillity”, e da allora la formazione svedese si è focalizzata sulla composizione del nuovo materiale. Nel frattempo c’è stato un cambiamento all’interno della line-up con l’ingresso del bassista Johannes Sandberg in sostituzione di Goran Imperator (Sexy Death). “In For The Kill” è il nuovo lavoro contenente undici pezzi di street metal al fulmicotone, influenzati sia dallo sleaze rock più irriverente che dalla scena Scan rock, che da sempre è la colonna portante del sound del four-piece.

I brani sono ben costruiti e hanno dei cori davvero azzeccati, ideali per essere urlati a squarciagola in sede live, e il tutto è sorretto da vocals graffianti da parte dello scatenato Andy Lipstixx  e dalla precisa sezione ritmica che non perde mai un colpo. Il disco è davvero molto omogeneo e non ci sono cali di tensione o filler di alcun tipo a partire dall’iniziale “Blood On Blood”, il primo singolo che ha anticipato questo lavoro e che mette subito le carte in tavola risultando esplosivo e coinvolgente dal primo ascolto. Non da meno la veloce e potente “Heroes”, con quel tocco modernista e un riffing serrato da headbanging assicurato, seguita dalla anthemica e assassina titletrack, letale e spietata come un pericoloso serial killer.

Con “Remedy” si riporta in auge l’arena rock dei vecchi tempi, attualizzandola ai giorni nostri con un sound corposo, che però ben si amalgama con i chorus efficaci che fanno presa all’istante, mentre con l’epica e serrata “Angel” si raggiunge l’apice del disco in un brano lungo sette minuti che è un continuo crescendo emozionale, un vero manifesto rock’n’roll stradaiolo senza freni. Nella seconda parte di questo dischetto spicca la terremotante “Domination” in cui ritroviamo similitudini con i colleghi Crashdiet riscontrabili soprattutto nelle parti melodiche del brano, la scoppiettante e veloce “New Breed”, un misto tra i Sister più melodici e i Black Veil Brides più ruffiani, e l’incalzante e sinuosa “Great Escape”, che non fa altro che confermare la validità di questo “In For The Kill” e di una band come i Toxic Rose, tutta da scoprire.

Questi cinque anni di attesa hanno fatto bene alla giovane formazione svedese e la riprova è la freschezza di queste tracce che, in poco più di quaranta minuti, convincono e confermano quanto di buono era emerso dal loro debutto. Ora non ci resta altro che sperare di vederli presto in sede live, appena sarà possibile, ma nel frattempo alziamo al massimo lo stereo con questo “In For The Kill”.

Etichetta: Crusader Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Blood On Blood 02. Heroes 03. In For The Kill 04. Remedy 05. Angel 06. Outta Time 07. Domination 08. Open Up N’Bleed 09. New Breed 10. Great Escape 11. (Bonus) Not Afraid
Sito Web: Sito Ufficiale: https://www.toxicrose.org

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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