Thyrfing – Recensione: Vanagandr

L’attesissimo album dei Thyrfing vi porterà in un mondo lontanissimo fatto di biondi guerrieri, drakkar che solcano fiordi ghiacciati e battaglie tra uomini, dei e giganti; lasciatevi quindi condurre dalla rude voce di Jens Rydén in questo viaggio senza troppo concentrarvi sulla bravura degli artisti, non vi preoccupate sono bravi, o su scelte stilistiche particolari, e anche in questo caso state tranquilli, non c’è nulla di banale, ma lasciate scorrere il disco e perdetevi in esso.

Rispetto alle opere precedenti viene abbandonata in gran parte la ferocia diretta della battaglia per puntare ad atmosfere sì fiere ma meno aggressive e, in qualche modo, più spirituali. 

Il disco va ascoltato nella sua interezza per non perdere l’effetto di estraneazione dalla realtà e quindi non godere appieno di quest’opera, ma se proprio volete qualche assaggio per decidere se vi tocca nelle corde giuste ecco alcuni brani particolarmente significativi.

“Döp Dem I Eld”, non a caso uno dei tre singoli, dopo un breve intro troviamo una sapiente alternanza tra parti più aggressive a parti più riflessive, come se vi portasse allo sfinimento per poi darvi il tempo di recuperare le forze. 

“Rötter“ pur epica come il resto dell’album, grazie ad un ritmo ripreso per tutta la durata della canzone e ad alcuni inserti improvvisi, lascia un senso di ansiosa attesa. 

Veniamo introdotti a “Håg Och Minne” da un gracchiare di corvi e una parte parlata che ci lancia in un pezzo con sonorità vicine ad un certo hard rock e in cui l’alternanza di varie impostazioni vocali ci lascia in un vortice di sensazioni tra cui prevale un misto di fierezza e nostalgia per un mondo lontano.

Chiude l’album “Jordafärd”, un vero gioiello del genere, introdotti una melodia in stile “Trono di spade”, ci accingiamo all’ascolto di una delle canzoni più epiche e allo stesso tempo malinconiche che abbia ascoltato da molto tempo. 

Anche dopo numerosi passaggi i brividi corrono lungo la schiena malgrado questo afosa fine d’estate. L’incedere maestoso della canzone è arricchito da inserti di chitarra di stampo settantiano e nel finale da una voce femminile che se possibile la rende ancora più epica.
Un vero gioiello, in un fantastico album che ci riporta i Thyrfing in una forma strepitosa. 

Etichetta: Despotz Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Döp Dem I Eld 02. Undergångens Länkar 03. Rötter 04. Fredlös 05. Järnhand 06. Håg Och Minne 07.Träldomsord 08.Jordafärd
Sito Web: https://www.facebook.com/thyrfingofficial

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