Thunder – Recensione: All The Right Noises

Il rock è ancora vivo e sanissimo. Basterebbe ascoltare questo “All The Right Noises”, tredicesimo sigillo in studio degli albionici Thunder, che tornano freschi ed ispirati grazie alla consueta e premiata ditta musicale Luke Morley (chitarra e penna compositiva finissima) e un Danny Bowes sempre in forma vocale spettacolare, per rendersene conto.  Bowes non ha problemi a gestire eventuali abbassamenti di tono e timbro, aggiungendo nuovo pathos e grande capacità interpretative, bagnate anche nella storia del blues e del soul, generi e stili che la band ha da sempre incorporato nel suo sound, insieme ad una corposa quantità di classic rock anni settanta, con i Led Zep a fare ogni tanto capolino. Lo si nota nella fragorosa ed iniziale “Last One Out Turn Off The Lights”, pezzo vibrante dove tutti gli strumenti vivono un vero e proprio momento di gloria, a partire dalla batteria pompatissima del vecchio pirata Harry James, facendo risaltare la produzione sapientissima dello stesso Luke Morley.

Il tutto si presenta già con movenze monumentali, grazie alla copertina enigmatica e grandiosa, che raffigura il “Singing Ringing Tree“, la scultura che appare nell’artwork dell’album fotografato da Jason Joyce. La scultura è un albero artificiale che sfrutta l’energia del vento per creare un suono corale e discordante ed è situata nella città di Burnley, Lancashire. Da questi suoni “giusti”, come dice il titolo tipicamente ed ironicamente british del disco, si passa a quelli ancora più interessanti delle undici canzoni di “All The Right Noises”, che racchiudono tutta la storia dei Thunder, a partire dai primi grandi dischi come “Back Street Symphony” e “Laughing on Judgement Day”, ma rivisti con una maturità ed un leggero afflato malinconico che pervade buona parte del disco. Il tutto potrebbe far pensare ad una influenza obbligata del periodo pandemico, ma in realtà il materiale era già stato composto e prodotto ed il materiale già pronto nel gennaio 2020, e l’uscita dell’album posticipata al marzo 2021.

L’energia passa baldanzosa in episodi come “Destruction” (certamente il riff più heavy del lotto), una “Going To Sin City” che fin dal titolo appare come un rispettoso omaggio ai loro colleghi australiani AC/DC, oppure alla sfacciata e malandrina “You’re Gonna Be My Girl”, che offre un ritmo quasi ballabile e leggero. Pur non sconvolgendo nulla, piccoli tocchi furbi come i cori femminili sensuali in “She’s A Millionairess”, rendono la canzone ancora più appassionante ed ottimo finale di “All The Right Noises”. Se poi passiamo al capitolo ballad e mid tempos, possiamo contare sul flavour quasi folkish e campestre di “The Smoking Gun”, sul feeling drammatico di “Don’t Forget To Live Before You Die” (con un testo tristemente profetico), e sul romanticismo sussurrato di “ I’ll Be The One”.

Il disco è presente anche in una versione deluxe con un cd in più, che contiene otto estratti dell’album, suonati “dal vivo in studio” nel luglio 2020, ed altri quattro brani del tutto inediti. Tornando al cuore di “All The Right Noises”, assistiamo ad un ritorno dei Thunder di grande classe e sostanza, piazzando la loro “fuoriclasse” sicuramente tra le migliori uscite classic rock del 2021 ed oltre. Sempre una sicurezza!

Etichetta: BMG

Anno: 2021

Tracklist: 1. Last One Out Turn Off The Lights 2. Destruction 3. The Smoking Gun 4. Going To Sin City 5. Don’t Forget To Live Before You Die 6. I’ll Be The One 7. Young Man 8. You’re Gonna Be My Girl 9. St George’s Day 10. Force Of Nature 11. She’s A Millionairess
Sito Web: https://www.thunderonline.com/site/

Antonino Blesi

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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