Place Vendome – Recensione: Thunder In The Distance

Non c’è alcuna discussione possibile sul fatto che Michael Kiske abbia una gran voce. Che canti metal, rock, hard o AOR poco importa, la brillantezza della sua interpretazione sfugge ad ogni critica.

Detto ciò abbiamo anche ormai acquisito il fatto che Mr. Kiske canti più che altro per lavoro e a nostro modo di vedere in troppe delle sue ultime prestazioni (anche negli Unisonic ad esempio) non ci sentiamo tutta questa passione. E questa uscita targata Place Vendome non fa sicuramente eccezione.

Ancora più dei dischi precedenti “Thunder In The Distance” appare come il classico prodotto preconfezionato e necessario per “timbrare il cartellino”. Canzoni senza infamia e senza lode dal timbro fin troppo pop (almeno per il nostro gusto), suono estremamente levigato e pulito, quasi al limite dell’artefatto, ma soprattutto una serie di linee vocali come detto assolutamente perfette e inattaccabili, ma anche esageratamente fredde e sicuramente non da annoverare tra le migliori della carriera dello splendido Kiske.

Se si toglie qualche brano più riuscito come come “Broken Wings”, le più hard “Never Too Late” o “Thunder In The Distance” e la bella melodia di “My Heart Is Dying” il resto scorre in modo esageratamente anonimo e “fiacco”, soprattutto se pensate alla qualità non indifferente degli artisti coinvolti nella scrittura ed esecuzione delle canzoni, non solo Kiske, Dennis Ward e Gunter Werno, ma anche Magnus Karllson, Timo Tolkki, Alessandro Del Vecchio, Roberto Tiranti e Andrea Cantarelli, Tommy Denander, Sören Kronqvist e Brett Jones… Uno schieramento di personalità che produce solo una eccessiva disomogeneità di songwriting e che ci pare una raccolta di standard melodic rock abbinati con poca fantasia.

Ci riesce sinceramente difficile andare più profondità nelle considerazioni: un disco come “Thunder In the Distance” ci trasmette scarse vibrazioni e, a dispetto di un costruzione formale ineccepibile, possiamo consigliarne l’acquisto solo ai superfanatici del genere e dopo un attento preascolto.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Talk To Me
02. Power Of Music
03. Broken Wings
04. Lost In Paradise
05. It Can't Rain Forever
06. Fragile Ground
07. Hold Your Love
08. Never Too Late
09. Heaven Lost
10. My Heart Is Dying
11. Breakout
12. Maybe Tomorrow
13. Thunder In The Distance


Sito Web: http://www.michael-kiske.de/content/view/105/2/lang,br/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    SONO PRATICAMENTE CONCORDE ALLA RECENSIONE FATTA ANCHE SE UN MEZZO VOTO IN PIU LO DAREI.
    LA VOCE DI KISKE è SUPERBA MA EFFETTIVAMENTE LE SUE 2 ULTIME USCITE DISCOGRAFICHE(UNISONIC A ME PROPRIO HA DATO ZERO VIBRAZIONI) NON PIACCIONO.
    I PRIMI 2 CD DEI PLACE VENDOME (STREETS OF FIRE IN PRIMIS) SONO STATI OTTIMI LAVORI MA QUESTO “TUONO” NON FA SICURAMENTE IL BOTTO CHE MI ASPETTAVO.
    TRA LE MIE PREFERITE CI SONO: HOLD YOUR LOVE, NEVER TOO LATE E BREAKOUT (MOLTO AOR)
    VISTO IL POTENZIALE, MI ATTENDEVO MOLTO DI PIU:
    VOTO 6

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  2. Charles

    Ottimi CD 10/10.

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  3. Capitan Andy

    …Non sono proprio daccordo con voi!!!! kiske ce la mette eccome la passione…l’album degli unisonic e’ un must dei nostri tempi come anche questi tre album dei place!!! un filo sottotono quest’ultimo ma ragazzi siamo nel 2013 e questa e’ manna dal celo confrontata alla schifezza di musica circolante oggigiorno!!!! devo elencare le insulse e assurde pop girls del nuovo millenio??? ne dico solo una lady cacca!

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