Nahar – Recensione: The Strange Inconvenience

Nahar è un duo francese artefice di un black/doom metal minimale e psichedelico, legato a doppio filo a certe sonorità ambient occulte ed esoteriche.

In questo nuovo “The Strange Inconvenience” (seguito di “La Fascination Du Pire” 2009) Shaddar e Sorghal, rispettivamente polistrumentista e vocalist, approfondiscono ancor di più il feeling evocativo e rituale della loro proposta, che accantona in parte il freddo e grezzo black degli esordi, limitandolo al riffingwork e sommergendolo nettamente sotto una marea nera di pattern percussivi, ossessivi e tribali (“D.M.T.”, “An Atavistic Manner”), interpretato da Sorghal (anche coi Nehëmah) in maniera particolarmente cruda e selvaggia.

A dispetto di una realizzazione tecnica ancora spiccatamente underground, piace il primitivismo panico suscitato dai Nahar in queste tracce, che non hanno paura di appesantire e diluire il proprio sound, allontanandosi progressivamente dalla convenzionale forma-canzone black (“Puryfing Negativity”), in una jam che sa di trance, soggiogata da un’intensa cappa depressiva e psichedelica, vicina all’Xasthur dei tempi migliori, ma anche a gente come Melek-Tha o Lhetargija.

“The Strange Inconvenience” è quindi un buon connubio d’intenti e risultati, fra estetica e cultura chamber-black e paesaggi tonali di discendenza doom, che potrà certamente condurre i Nahar un passo più avanti, nel loro personale percorso di ricerca, artistico e concettuale. Uscita di riguardo per la sempre interessante Avantgarde Music.

Voto recensore
7
Etichetta: Avantgarde Music

Anno: 2013

Tracklist:

01. Grey Concrete... Comfort

02. Puryfing Negativity

03. D.M.T.

04. Pessimist

05. An Atavistic Manner

06. Eléctric Equinox


Sito Web: http://www.myspace.com/shaddarnahar

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