The Eternal – Recensione: The Sombre Light Of Isolation

Debutto più che positivo per gli australiani The Eternal. ‘The Sombre Light Of Isolation’ racchiude dieci brani dediti ad un doom gothic metal che affonda le radici nella strada percorsa da Anathema, Katatonia e My Dying Bride, band il cui contributo alla scena è stato a dir poco fondamentale. Le influenze principali dei cinque si intrecciano con buona dinamicità lungo tutto l’arco dei 66 minuti del disco, ma lasciano anche spazio ad un approccio personale da parte della band. Tra le atmosfere evocative e decadenti delle composizioni emerge infatti una ricerca della linea melodica pulita immediata, coordinata ad un riffing non troppo intricato ma curato e di sicura presa sull’ascoltatore. Esempio calzante è ‘Remembrance Scars’, brano che vede la collaborazione di Darren White (ex-Anathema) e che si bilancia tra il periodo doom degli Inglesi ed il lento e drammatico incedere tipico dei My Dying Bride, il tutto inframmezzato da un ottimo break acustico. Nonostante siano appena ad inizio carriera, i The Eternal mostrano una convincente inclinazione verso queste sonorità cupe, inclinazione che mette in luce una già discreta maturità e che fa ben sperare per il futuro. Certo le influenze degli Australiani devono diventare più sfumate, ma tale risultato è ampiamente alla portata della band. Un nome di cui sentiremo ancora parlare, ne siamo certi.

Voto recensore
7
Etichetta: Firebox / Masterpiece

Anno: 2004

Tracklist: 01. Commemorate The Misery
02. A Cruel Misfortune
03. The Eternal
04. Down
05. The Sombre Light Of Desolation
06. Black Serenity
07. Crimson Sacrafice
08. Harmony Of Dissonance
09. Remembrance Scars
10. All Hope Lost

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