Mortiis – Recensione: The Smell Of Rain

Forse fin’ora, solo gli Ulver ci avevano stupiti a questo livello, passando dal black metal degli esordi al folk puro del secondo disco. Ma andiamo con ordine… C’era una volta un folletto norvegese di nome Mortiis, che suonava il basso in una giovane black metal band norvegese, gli Emperor. A seguito di problemi, ehm, caratteriali, questo folletto lasciò la band per seguire una personale via alla musica. Tutti si aspettavano che continuasse con la violenza sonora tipica del suo precedente gruppo, ma il folletto stupì tutti, suonando maestose e cupe suite di matrice ambient, con atmosfere fantasy e maligne. Il folletto incide diversi album, tutti con la stessa impronta sonora (effettivamente tutti uguali, ad eccezione del precedente ‘The Stargate’, più dinamico e vario ma sempre in stile) e raggiunge la notorietà anche grazie alla sua immagine forte, anche se un po’ naif. Ora, questo stesso folletto deve aver deciso che era troppo tempo che non stupiva qualcuno, e, insieme a Sarah Jezebel Deva (ben nota voce femminile in campo black), decide di incidere ‘The Smell of Rain’. Addio tenebrosi passaggi orchestrali, addio interminabili paesaggi da saga epica. I territori esplorati da Mortiis sono ora quelli del rock elettronico alla Nine Inch Nails! Tripudio di sintetizzatori, drummachines, filtri vocali e tastiere, per un lavoro bellissimo, che lascia decisamente a bocca aperta. Echi di Depeche Mode, New Order, Laibach (per certi passaggi epici) e dei già citati NIN sono tutti avvertibili in questo disco. Dalla frenetica ‘Spirit in a Vacuum’ alla delicata ‘Everyone Leaves’ (con richiami agli Enigma), fino all’ironica ‘Antimental’ (ascoltate il testo!), Mortiis ci dimostra quanto torto abbiano avuto tutti quelli che l’hanno sempre accusato di immobilismo musicale, spesso finendo a commentare più sulle sue scelte estetiche che sull’effettivo valore della musica.

Voto recensore
9
Etichetta: Earache / Self

Anno: 2001

Tracklist: Scar Trek-Parasite God / Flux-Mental Maelstrom / Spirit in a Vacuum / Monolith / You put a hex on Me / Everyone Leaves / Marshland / Antimental / Smell the Witch

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