Divinity – Recensione: The Singularity

A dispetto della loro cacciata dal roster della Nuclear Blast, i canadesi Divinity sono una buonissima band di metal moderno che trova la propria fonte d’ispirazione nel lavoro di formazioni come Darkane, Strapping Young Lad e, parzialmente, nel techno-death metal di Cynic, Death, Nocturnus. Una formula che sicuramente ha goduto momenti migliori per ciò che concerne l’appetibilità sul mercato musicale (ecco forse spiegato il motivo dei loro problemi di label), ma che in ogni caso i Divinity sanno gestire nel modo più vario e accattivante possibile. Nei brani so trovano infatti distribuiti con equilibrio passaggi tecnici, groove azzeccati e piccoli frammenti di melodia. Un bel polpettone di stili che non mostra magari molti punti di vera originalità, ma che rimane lontano da scopiazzature evidenti e soprattutto riesce bene nel compito di non annoiare in un paio di ascolti. Al contrario, serve dedicarsi con attenzione a song dalla struttura piuttosto complessa e il rischio è più che altro quello di liquidare il prodotto come la solita opera inespressiva, splendidamente suonata ma priva di un’anima. Una conclusione che non renderebbe però giustizia alla band, che in realtà è riuscita a creare un insieme di canzoni in grado di reggersi anche singolarmente e di funzionare da supporto perfetto per il concept filosofico-fantascientifico indicato da titolo e copertina. Complimenti alla Candlelight per aver messo fine all’esilio di una band tanto interessante e per darci finalmente l’opportunità di parlare nuovamente dei Divinity.

Voto recensore
8
Etichetta: Candlelight / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist: 01. Abiogenesis
02. Beg To Consume
03. Lay in The Bed You've Made
04. Emergent
05. Transformation
06. Monsters Are Real
07. Embrace The Uncertain
07. Formless Dimension
08. Approaching The Singularity
Sito Web: http://www.myspace.com/divinitymetal

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