Decapitated – Recensione: The Negation

Tornano i polacchi Decapitated, e lo fanno con un album che non potrà che deliziare gli amanti di certe sonorità.

‘The Negation’ è un album brutale e irruento, ma anche molto tecnico, quasi chirurgico nella sua violenza. Le influenze dei primissimi anni ’90 (Cannibal Corpse in primis) sono chiaramente avvertibili, e ‘The Fury’ è lì a testimoniarlo. Ma non c’è solo questo: ‘Three-Dimensional Defect’ ha una ritmica che potrebbe essere stata scritta da Thomas Haake, certe melodie di chitarra guardano al death ipertecnico di band come Cryptopsy e persino Nile, mentre a livello di assoli ci troviamo spesso in zona-Kerry King.

Vista così, parrebbe quasi di avere tra le mani un dischetto bello, coinvolgente ma dannatamente derivativo. E invece non è (solo) così. La scelta di snellire la struttura dei brani e di puntare maggiormente sull’impatto è probabilmente quella vincente, il tecnicismo dei primi due lavori viene finalmente messo al servizio di un songwriting quantomai efficace, la mezzora scarsa di durata del lavoro scorre senza un cedimento, senza una sosta, senza un calo di tensione.

Rimane solo qualche riserva sull’espressività vocale di Sauron, spesso troppo piatto e poco interpretativo, e in generale la sensazione che ‘The Negation’ possa essere l’inizio di un’ascesa che potrebbe rivelarsi inarrestabile. Non gridiamo (ancora) al capolavoro, ma ci siamo molto vicini.

Voto recensore
7
Etichetta: Earache/Self

Anno: 2004

Tracklist:

01. The Fury
02. Three-Dimensional Defect
03. Lying And Weak
04. Sensual Sickness
05. Calling
06. The Negation
07. Long-Desiderd Dementia
08. The Empty Throne


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