The Grotesquery – Recensione: The Lupine Anathema

Quarto album per la band formata nel 2010 da due dei più noti esponenti dell’underground death metal, vale a dire Kam Lee (Massacre, Death) e Rogga Johansson e anche se quella che era stata annunciata come una trilogia (“The Coffin Trilogy”) si è conclusa con l’album precedente, questa nuova uscita ricalca più o meno le stesse orme di quanto già proposto.

Cambia infatti la tematica di riferimento, visto che questa volta si parla di Lupi Mannari, ma rimaniamo comunque nel campo dell’horror e dell’occulto. Quello che non cambia più di tanto è invece l’indirizzo stilistico della musica, visto che, come altamente prevedibile, i The Grotesquery non si discostano dal death metal old school che da sempre portano avanti.

La miscela di riff schiacciasassi, passaggi più melo-death, vocals bestiali e atmosfere orrorifiche è sempre di presa, ma l’effetto è accostabile a quello che si prova trovandosi a guardare un thriller ben congegnato che segue però dinamiche simili a mille altri visti in precedenza: manca quella punta di imprevedibilità che potrebbe far salire di molto il giudizio finale.

In ogni caso prese singolarmente le canzoni funzionano bene, soprattutto l’iniziale “Under The Curse Of The Full Moon”, con un Kam Lee davvero bestiale nel grugnito e una serie di riff da manuale, oppure la possente “As Death Dies”, ben sostenuta anche da assoli tanto classici quanto davvero efficaci. Trascinanti e strutturate con maestria sono anche la ferale “Wrath of the Garvulves” e la più groovy (con qualche rimando ai Bolt Thrower nel riffing) “The Faceless God”.

Niente male anche, “Dark Cry Of The Wolf”, forse la canzone in cui emerge con più evidenza il lato swedish nell’uso delle parti melodiche, ma senza mai discostarsi dall’atmosfera lugubre che pervade l’intero album (per non dire l’intera discografia della band). Altrettanto oscura, ma con più variazioni e maggiore brutalità è la conclusiva “Bloodcurdling Tales”, degno finale di un lavoro sicuramente poco innovativo, ma che ha comunque tutto per piacere ai fan del genere.

Voto recensore
7
Etichetta: Xtreem Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. Under the Curse of the Full Moon 02. By Feral Ways 03. Wrath of the Garvulves (By the Eyes of Moonlight) 04. Advent of the Werewolves 05. The Faceless God 06. As Death Dies 07. The Beast of the Bayou (Night of the Rougarou) 08. Dark Cry of the Wolf 09. Ithaqua the Wind Walker 10. Bloodcurdling Tales

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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