Dark Quarterer – Recensione: The Etruscan Prophecy

Due anni dopo l’eccezionale debutto omonimo i Dark Quarterer pubblicano ‘The Etruscan Prophecy’, platter nel quale riprendono il discorso iniziato con il primo disco e ripropongono il loro stile unico e personale e le atmosfere epiche ed oscure già sperimentate nella precedente fatica, arricchendo però il tutto con una maggior consapevolezza dei propri mezzi. L’identità del gruppo è ormai definita, la rotta è tracciata e tutto appare messo perfettamente a fuoco. ‘Retributioner’ è un’opener di altissimo livello, che si assesta su ritmi decisi, esaltati dal riffing saturo e pieno di Fulberto Serena, e ‘Piercing Hall’ le fa da degno contraltare grazie ad armonie dilatate che permettono alla magica timbrica di Gianni Nepi di risaltare come merita. Ma il cuore dell’album risiede nel binomio costituito dalla title–track, brano carico di suggestioni dal flavour solenne e tenebroso, trascinante nell’incedere e impreziosito dalle acrobazie vocali di un Nepi stratosferico e dalla successiva ‘Devil Stroke’, song dall’impatto devastante, marchiata da un testo oscuro e malefico in cui il protagonista chiede al diavolo di possedere il suo corpo e la sua anima (“Come in devil come in come into my body inside my soul”) per poter soddisfare il desiderio di dedicare l’esistenza ai valori più terreni e materiali come potere, bellezza e denaro. Se appare superfluo evidenziare ancora una volta la tecnica dei singoli non ci si può esimere dal porre ulteriormente l’accento sull’alone epico e darkeggiante che permea tutte le composizioni donando loro un fascino magico ed arcaico che resiste all’usura del tempo ed anzi cresce ad ogni ascolto, ad ogni passo che si fa per addentrarsi nel mondo dei Dark Quarterer. Così anche ‘Angels Of Mire’ e ‘Queen Of The Sewer’ (bonus–track presente sulla ristampa del disco) stupiscono per la superba qualità compositiva e per l’interpretazione che i nostri ci regalano, quasi a voler rimarcare quanto una tale bravura avrebbe meritato un successo di proporzioni ben più ampie di quello effettivamente ottenuto e che non è giunto solo a causa di un’incredibile serie di scherzi del destino. Ma a questo c’è tempo e modo per rimediare, almeno in parte. Ancora una volta infatti sta a voi decidere di cercare, trovare e fare vostre le opere targate Dark Quarterer e calarvi in questo vero e proprio microcosmo; e quando vi renderete conto, se ve ne renderete conto, di non avere più scampo, sarà già troppo tardi.

Etichetta: Cobra Records/ 2002 Comet Records (Ristampa)

Anno: 1989

Tracklist:

1.Retributioner
2.Piercing Hall
3.The Etruscan Prophecy
4.Devil Stroke
5.The Last Hope
6.Angels Of Mire
7.Queen Of The Sewer (bonus track)


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