Atrox – Recensione: Terrestrials

E’ strano il percorso tracciato da ‘Terrestrials’, terzo album per Atrox. Linee sghembe ed ubriache nelle (de)costruzioni musicali che conducono in altri lidi, in missione ancora più intrepida rispetto al precedente ‘Contentum’. Linee che solo momentaneamente paiono strutturate, giusto il tempo per rimandare l’incontro e beffare l’ascoltatore. Un ulteriore movimento verso un’avanguardia di un disco che riesce anche a sovvertire se stesso oltre ai canoni della prevedibilità. Inutile sottolineare l’unitarietà ed il poco senso della divisione di un commento in tracce, ciascuna composizione si alimenta da dove termina la precedente ed a sua volta foraggia la successiva, in un viaggio di settanta minuti a bordo di un’astronave. Aliena. Il disco si innesca, ripetutamente, ma intenzionalmente non arriva alla deflagrazione, creando una costante tensione che in ascolto verticale assume i toni della festa di un noto Re Cremisi (o di un meno famoso ma più beffardo Re In Giallo). Particolari gli inserti etno che fanno da collante al mondo familiare (arabeggianti, per lo più, quelli in primo piano), stralunato ed alieno il resto, nessun termine di paragone se non sé stessi, questa volta. ‘Terrestiral’, diciamocelo chiaramente, è un disco di quelli che repellono al primo ascolto, un disco che reclama l’attenzione di chi vi si accosta e pretende l’assimilazione prima di essere istituito o destituito a seconda dei casi e delle sensibilità. In definitiva, un disco arrogante, spocchioso, assolutamente irriverente, quelle medesime peculiarità per le quali amiamo quel signore che cerò un’etichetta quale la Discipline e che probabilmente starà sorridendo per questo disco, terribilmente affascinante, come le azioni proibite. I palati amanti del gusto della classificazione hanno sicuramente poco da mordere, qui dentro.

Voto recensore
8
Etichetta: Season Of Mist / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist:

Tracklist: Lay / Ruin / Mare’s Nest / Nine Wishes / Human Inventions / Mental Nomads / Changeling / The Bedlam Of The Bedlam / Translaria / Look Further


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