Fair Warning – Recensione: Sundancer

Terzo album (ma settimo in totale), dopo la reunion del 2006, per i teutonici più famosi in Giappone.

I Fair Warning ritornano con il loro hard rock melodico di stampo decisamente a metà tra Bon Jovi e Black Crowes. Infatti la forma canzone qui utilizzata largamente è proprio quella tanto cara agli anni ’80 dell’hard rock, di composizioni veloci, aggressive, ma con dosi massicce di melodia e pathos da cuore spezzato, come dimostrato da composizioni quali “Keep It In The Dark”, “Touch My Soul”, “Get Real” o la conclusiva e parecchio trascinante “Cool”.

Su questi binari, praticamente, si muove tutto questo “Sundancer”, titolo quantomeno azzeccato, visto che le composizioni sono solari, di facile assimilazione e parecchio danzerecce. Inoltre, la band non lesina neanche nella dose di refrain canticchiabili e del tutto orecchiabili, mantenendo pressoché intatte le coordinate del genere.

Discorso a parte per “Jealous Heart” e “Send Me A Dream” che, invece, sono composizioni un po’ sopra le righe, perché, al di là del ritornello catchy cantato in coro, si presentano come delle semi-ballad romantiche, che, almeno, non pigiano sull’acceleratore, pur avendo, a tratti, ritmi un po’ sostenuti e ritmiche “invasive”.

“Sundancer” è, in sostanza, un album di puro hard rock di stampo ottantiano, con suoni più moderni (ovviamente) e soluzioni alquanto retrò. Ma, alla fine, l’ormai quartetto teutonico ha sin da subito proposto questa formula di canzoni accattivanti, alquanto allegre e relativamente semplici, all’ascolto come nell’assimilazione.

Sicuramente un prodotto che piacerà, quasi esclusivamente, solo ai fan irriducibili dell’hard rock.

Voto recensore
7
Etichetta: SPV/Steamhammer

Anno: 2013

Tracklist:

01. Troubled Love
02. Keep It In The Dark
03. Real Love
04. Hit And Run
05. Man In The Mirror
06. Natural High
07. Jealous Heart
08. Touch My Soul
09. Send Me A Dream
10. Pride
11. Get Real
12. How Does It Feel
13. Living On The Street
14. Cool


Sito Web: http://www.fair-warning.de/

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. angelo

    io avrei dato 0 come voto ormai i fair warning gli e rimasto solo il nome a livello musicale sono scaduti per me il più brutto disco del 2013

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  2. Giulio B

    se questa è la “danza del sole”, mi rattristo e di brutto. per carità, l ho ascoltato solo una volta ma non mi ha lasciato alcuna sensazione positiva; piatto, ripetitivo e, soprattutto, zero verve!! voto 4

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