– Recensione: Subdivisions, A Tribute

Omaggiare i Rush che mezzo mondo ha avuto il piacere di incontrare l’anno scorso, più vivi e scalcianti che mai, durante il trionfale tour del trentennale è un’impresa ardua.

La magia del trio canadese, la sua irripetibile miscela di talento compositivo, tecnico e lirico sono materia difficile da affrontare senza risultare inadeguati al compito sia nel caso di una rilettura troppo rispettosa che in quello dello stravolgimento forzato di un equilibrio strutturale così di frequente perfetto negli originali. ‘Subdivisions, A Tribute’, fallisce in maniera piuttosto significativa sia nella missione di intrattenere l’ignaro pubblico che in quella di incuriosirlo e suona, a dirla tutta, come una cover band degli Asia, dotata di regolare chitarrista pulitino-virtuoso dagli ascolti raffinati, alle prese con i pezzi di Lee, Lifeson & Peart. La sezione ritmica di tutti i pezzi è composta da ottimi musicisti come Stu Hamm, Mike Mangini e Vinnie Moore, mentre il microfono è affidato di volta in volta ad un Randy Jackson tanto calligrafico quanto moscio nell’affrontare le tracce, al timbro roco e maturo di Kip Winger, all’onnipresente rush-tributista Seb Bach sempre pronto a fare il verso allo zeppeliniano furore del giovane Lee, all’ex-Warrant Jani Lane che c’entrerebbe come i cavoli a merenda ma non sfigura e al fin troppo lezioso e compassato Robert Berry.

Spesso fuori luogo l’operato dei vari ospiti alla chitarra solista (Daniel J, Dominic Cifarelli, lo stesso Moore, Andreas Kisser dei Sepultura, Alex Skolinick…), alle prese con veloci, impeccabili, fluenti assoli che riescono soprattutto a far rimpiangere il gusto ed il tocco inconfondibile di Lifeson.

Quello che si salva è una manciata di canzoni che hanno influenzato la storia dell’heavy rock, belle al punto da resistere all’assalto di un progetto ‘a perdere’ e ad una compagnia di turnisti non particolarmente ‘in palla’ durante le registrazioni.

Riascoltatevi il vecchio ‘Working Man’, se proprio siete alla ricerca di un tributo ai Maestri.

Voto recensore
5
Etichetta: Mascot / Edel

Anno: 2005

Tracklist: 01.Distant Early Warning
02.Lakeside Park
03.Limelight
04.Subdivisions
05.Different Strings
06.Tom Sawyer
07.Bastille Day
08.A Farewell To Kings
09.The Spirit Of Radio
10.Didacts And Narpets
11.2112 Overture / The Temples Of Syrinx

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