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Stratovarius – Recensione: Survive

Ritornano con un album in studio dopo sette anni gli Stratovarius. Lo fanno con un album diretto ed efficace, che mette in risalto le doti migliori della band: il piglio da leader di Timo Kotipelto, vero punto di riferimento dopo la separazione da Timo Tolkki, l’esperienza di Jens Johansson, la perfetta complementarietà di Matias Kuplainen sono al servizio di undici pezzi di glorioso power metal, un assalto epico ed arrembante.

Stratovarius 'Survive' – Official Graphic Video – New Album 'Survive' OUT NOW

Alcuni pezzi veloci e ficcanti, altri cadenzati, fino alla composita chiusura di “Voice Of Thunder”, siamo di fronte ad una scaletta solidissima grazie ad una composizione ispirata, allo stato di forma della band, ad un uso sapiente e suggestivo dei cori.

Si percepisce più senso di urgenza che malinconia, più aggressività che atmosfere nordiche, anche se non c’è ombra di dubbio che si tratta al 100% di un lavoro targato Stratovarius. Spiccano per contrasto l’emozionante mid-tempo “Frozen In Time”, pezzo memorabile e carico di pathos come le cose migliori del passato, e la più leggera “Breakaway”. In generale, ascoltando la freschezza e la potenza di “Survive” riesce davvero difficile credere che siamo di fronte al lavoro di una band che ha fatto uscire il primo album ben trentatre anni fa.

Siamo di fronte ad un poderoso colpo di coda, al tuonare possente di un re che reclama indietro il proprio scettro.

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