Soen – Recensione: Imperial

Cerchiamo di avere un approccio più old school al nuovo lavoro dei Soen perchè in tempi oscuri come questi troviamo molto coraggioso pubblicare nuovi album senza la possibilità imminente di poterli promuovere attraverso veri e propri concerti.
“Imperial”, questo il titolo scelto per il nuovo album, esce per Silver Lining Music e si dimostra da subito come la naturale evoluzione del suo predecessore “Lotus”, un lavoro che ha notevolmente allargato i confini della band, anche grazie ad un songwriting veramente ispirato.

Il gruppo, andando ad analizzare i testi di “Imperial”, ci tiene a descrivere questa nuova fatica come “una sfida alle nostre percezioni della vita e dell’umanità, continuando il viaggio attraverso la psiche della nostra specie e l’enigma dei nostri tempi”. Le parole di Martin Lopez (batterista e fondatore della band) aiutano a comprendere meglio: “Nella mia vita cerco di essere il più reale possibile, ma penso che la musica e la natura dei Soen siano l’unico posto in cui sento davvero di poter essere me stesso. Quando sei a casa , fare musica, scrivere testi, è lì che puoi davvero esprimerti senza alcun giudizio e in totale libertà. Ovviamente è stata una cosa folle e terribile per tutti e per noi come band è stato davvero frustrante non poter suonare dal vivo, ma ci ha anche dato un’opportunità. Siamo stati in grado di trascorrere 12 ore al giorno per molti mesi portando “Imperial” nel posto che volevamo veramente, lavorando principalmente sul ritmo e sul flusso dell’album”.

Prodotto da Iñaki Marconi e dalla band, “Imperial” è stato mixato e masterizzato da Kane Churko, che ha lavorato con artisti del calibro di Ozzy Osbourne e Bob Dylan e parte con “Lumerian”, una canzone inaspettatamente pesante, ma pure atmosferica e con linee vocali decisamente melodiche. Anche la successiva “Deceiver” risulta meno progressiva, più orecchiabile del passato e con un Joel Ekelöf veramente notevole dietro al microfono; pare quasi che questo nuovo lavoro sia sorretto dalla sua voce e dalle dinamiche ritmiche di Lopez.

Ecco, “dinamica” è un sostantivo che ben descrive “Imperial”, ricco anche di sfumature più leggere, dove ogni singolo strumento viene valorizzato dalla produzione (“Illusion” e “Modesty”) e la trackilst completa non risulta mai stancante. Se proprio dovessimo evidenziare un difetto di questo album, probabilmente ci soffermeremmo su qualche testo forse troppo semplice, ma si tratterebbe comunque di piccoli dettagli insignificanti. In conclusione, “Imperial” probabilmente risulta meno riuscito del precedente “Lotus”, ma comunque mediamente di alto livello rispetto ad un’alta percentuale di band contemporanee, proprio perchè la proposta della formazione continua ad essere fresca e non forzata, come purtroppo invece si nota in parecchie uscite recenti. I Soen continuano per la loro strada e si confermano fuoriclasse assoluti.

Etichetta: Silver Lining Music

Anno: 2021

Tracklist: 01. Lumerian 02. Deceiver 03. Monarch 04. Illusion 05. Antagonist 06. Modesty 07. Dissident 08. Fortune
Sito Web: https://soenmusic.com/

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