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Sleeping With Sirens – Recensione: Gossip

A volte, una band deve arrivare al suo quinto album di studio per decidere di mettere in atto quella scelta che, nel bene o nel male, segnerà il punto di svolta della sua carriera.
Per gli Sleeping With Sirens, questo momento giunge con “Gossip” e basta dare un’occhiata al numero di like sulla pagina facebook della band (se ve lo state chiedendo, siamo ad oltre 3 milioni) per rendersi conto che la scommessa di questo giovane gruppo statunitense potrebbe essere stata vinta.

Certo, una grande fetta di pubblico gli Sleeping With Sirens se la sono conquistata a colpi di dischi, quattro in cinque anni, e di esibizioni dal vivo, ma “Gossip” segna un cambio di tono e di stile rispetto alle precedenti prove discografiche della band e apre definitivamente la porta all’alternative rock più sfacciato e accattivante.

Metallari duri e puri, state alla larga, da queste parti troverete solo da ridire; accorrete, invece, amanti di sonorità piacevolmente e fortemente alternative à la Fall Out Boy, condite da un pizzico di elettronica.
Con la super radiofonica title track, gli Sleeping With Sirens aprono una catwalk verso la presa sicura sull’ascoltatore, tutta fatta di melodie orecchiabili e pezzi rapidi ed immediati.
Una missione che continua con “Empire To Ashes”, che recupera parte della vena post-hardcore e rappresenta una delle tracce più dirette del disco. La perla di “Gossip” è però senza dubbio “Legends”, lei, la canzone nata per fare breccia nel cuore di chiunque e regalare agli Sleeping With Sirens orde di fan in adorazione. Scrivere brani con questa efficacia non è da tutti, bisogna riconoscerlo, al di là delle valutazioni di genere.
“Gossip” potrebbe anche terminare qui, e invece aggiunge alcune frecce al suo arco, come la lenta “One Man Army” o “Cheers”, breve e dal ritmo incalzante.

Nel complesso, con “Gossip” gli Sleeping With Sirens mettono a segno un buon colpo per la loro carriera presente e futura e, soprattutto, dimostrano di voler cercare una propria identità in una dimensione che è certamente quella giusta per chi aspira al grande successo di pubblico.
Le scelte popolari non sono sempre quelle più facili per cui, tutto sommato, non possiamo che ammirare la spavalderia con cui questa giovane band mostra di aver messo nel mirino un obiettivo ambizioso, ma non irragiungibile.

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