Slaughter To Prevail – Recensione: Kostolom

Astenersi fan dei Manowar, del black metal più isolato, dell’epic con le spade lucenti e degli anfibi ad agosto in spiaggia sulla riviera Romagnola.

In città è arrivato un nuovo bullo dall’est Europa: si chiama Alex Terrible e viene accompagnato dalla sua band metà inglese metà russa.

Dai monti Urali abbiamo l’album più divertente e sfacciato di tutta la scena death-core, un genere che viene odiato e stereotipato troppo. Il ricordo di aver a che fare con emo sfrangiati è ancora caldo nella mente del metallaro medio, ripudiando questo filone estremo come fosse una pestilenza del 14° secolo.

Eppure ogni anno ci ritroviamo nelle nostre orecchie album sempre più elaborati, originali, registrati e stampati in modo divino, per la gioia di noi supporters.

Kostolom” dei Slaughter To Prevail è l’essenza ignorante tipica russa, goliardica, sfrontata ma allo stesso tempo tecnica, divertente, mai banale adatta per i vostri ritrovi a base di vodka fatta in casa.

Sasha è universalmente riconosciuto come l’orso del movimento death-core (basta guardare i suoi “tutorial” su YouTube per capire quanta potenza vocale abbia acquisito nel tempo) e ha creato la sua notorietà grazie, e soprattutto, alle cover di brani più pop, con video home made registrati nelle desolate città dell’entroterra di Sverdlosk Oblast.

Superato l’ostacolo di andarsi a confondere con le migliaia di band già presenti sui palcoscenici in giro per il mondo, per questa stravagante e ben riuscita uscita discografica Alex si è fatto affiancare alle chitarre dall’altrettanto talentuoso Jack Simmons degli Acrania per costruire un sound unico, piacevole e un po’ old-school.

I pilastri fondamentali del genere rimangono, ma vengono aggiunte spruzzate di slam e nu-metal di chiarissima ispirazione Slipknotiana. Questo assurdo e unico mix alla fine dei conti non solo funziona ma anzi, ci regala davvero qualcosa di mai sentito prima.

Oltre ai growl incomparabili, si aggiungono linee in pulito, che si alternano in modo arrogante di canzone in canzone, ogni tanto pure in lingua russa! Non è comune ascoltarsi un brano metal in questo idioma, di conseguenza non posso che accogliere a braccia aperte la scelta.

Il disco poi si mantiene sempre su livelli frenetici, impegnativi e martellanti come giusto che sia. Canzoni come “Baba Yaga” o “Demolisher”, i primi singoli estratti dall’album, sono sì degli importanti highlights ma è tutto “Kostolom” ad essere oltremodo stupefacente.

È incredibile come una costruzione nu-metal in “Your Only” sia straordinariamente convincente ma soprattutto vincente, erigendo un ponte tra 2 generi che molti pensavano fosse impossibile far comunicare.

Non si può far altro che mettersi comodi in posizione “slav squat” e darsi al mosh più viscerale che si ha in corpo.

Un album inaspettato ma sorprendentemente azzeccato, consigliato non solo per chi è già a conoscenza della band e del death-core, ma anche per coloro che sono di mentalità aperta con la voglia di scoprire sonorità nuove nel 2021.

Etichetta: Sumerian Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Bonebreaker 02. Demolisher 03. Baba Yaga 04. Made In Russia 05. Industry Fakes 06. Agony 07. Your Only 08. I KIlled A Man 09. Bratva 10. Ourboros 11. Head On A Plate 12. Father
Sito Web: https://russianhate.com/

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