Septic Cemetery – Recensione: Shattered

I Septic Cemetery danno un seguito a ‘Diabolos Rebellion’, esordio di tre anni fa, e tornano alla carica con un album chiaramente ispirato ai Dark Tranquillity più recenti, dei quali viene offerta una versione semplificata (e di livello inferiore). A dispetto del monicker da classica brutal band di quart’ordine, gli austriaci propongono appunto un death piuttosto scandito, nel quale i malinconici rintocchi di piano e tastiere rivestono un ruolo importante. Eccessi banditi tranne che nel comparto vocale, allegramente (si fa per dire) occupato dai contorcimenti gutturali del chitarrista ritmico Roland Moser. Oltre ai preponderanti riferimenti alla band di Mikael Stanne, in certi passaggi trasuda qualche stilla di Black Album (con una sequenza di accordi di ‘The Unforgiven’ abilmente riciclata in ‘Manslaughter’), mentre nei fraseggi chitarristici si avverte sporadicamente l’eco degli Amorphis pre-svolta settantiana. Tutto al posto giusto per un compitino diligentemente svolto che si lascia ascoltare in sottofondo senza reclamare troppa attenzione. Suoni di batteria ‘plasticosi’ a parte, mezz’ora di piacevole deja vu che proprio per questo non passerà alla storia.

Voto recensore
6
Etichetta: CCP/Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: D.J.U. (intro)
Dominating Force
Shattered
Manslaughter
Hypnotical Vibs
Under The Sun
Soulfilth
Your Call
D.J.U. end credits

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi