Seventh Crystal – Recensione: Delirium

Gli svedesi Seventh Crystal si muovono con una certa agilità tra metal, melodic rock e un buona dose di sonorità moderne, cercando di restare ben focalizzati su un formato canzone che possa colpire al primo ascolto, ma mettendoci comunque un buona dose varietà e dettagli, in grado di rendere l’insieme accattivante anche sul lungo periodo. Senza dubbio la formula appare interessante e non così facilmente ascrivibile a schemi preconfezionati, ma l’insistenza con cui la voce del leader Kristian Fyhr si prodiga nella ricerca di linee vocali estremamente orecchiabili e, diciamolo, pop oriented, rende comunque difficile inserire “Delirium” in un filone diverso dal melodic rock, almeno se si valuta l’intenzione finale.

Altrettanto vero è però che la musicalità del gruppo si caratterizza per una certa timbrica malinconica che si traduce in quella sfumatura semi goth che non di rado abbiamo ascoltato da band, anche ben più metal, provenienti dal Nord Europa. Canzoni come “Broken Mirror”, “Should I Know Better” , “Hope It Will Be Alright” o la particolarmente azzeccata “Deja Vu” si mettono in luce per una proposta indubbiamente melodica, ma assolutamente non mielosa e tanto meno “scanzonata”, carica semmai di lirismo e sentimento drammatico. Un tono teatrale che a tratti appare però troppo forzato, al punto da diventare fastidioso (almeno per chi scrive), ma che certamente non mancherà di colpire nel segno chi certe sonorità impropriamente definibili dark pop le sente sue.

Personalmente ho quindi generalmente apprezzato maggiormente il lato un po’ più hard e brioso della band, ben rappresentato da pezzi come “When We Were Young”, “So Beautiful” e “Time To Let It Go”, momenti in cui metaforicamente le canzoni si aprono un po’ di più e il sound del gruppo si colora di ulteriori tonalità . Nessuna critica sostanziale però, visto che in fondo si tratta solo di trovare una sintonia emozionale con la proposta, perché il dato di fatto è che i Seventh Crystal fanno complessivamente davvero un buon lavoro, sia per quanto riguarda la resa sonora che la qualità compositiva. Dategli quindi una possibilità, potrebbero stupirvi.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2021

Tracklist: 01. Say What You Need To Say 02. When We Were Young 03. Broken Mirror 04. Delirium 05. When I'm Gone 06. Should've Known Better 07. So Beautiful 08. Time To Let It Go 09. Déjà Vu 10.Bright And Clear 11.Hope It Will Be Alright

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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