Running Wild – Recensione: Rogues En Vogue

Il vecchio “leone del mare” Rock’n’Rolf torna all’abbordaggio del mondo metallico, dopo il controverso ‘Brotherhood’, con un nuovo album che non mancherà di dividere nuovamente la platea dei fan e degli amamnti del vecchio metal. Infatti, se è vero che da un po’ di anni a questa parte la vena artistica del leggendario chitarrista-cantante e leader massimo dei pirati Running Wild sembra un po’ “ammortita”, è anche vero che in ogni album della band possiamo sempre trovare una buona manciata di track che convincono sin dal primo ascolto e che ci donano quelle emozioni arcane e dal sapore ottocentesco che il gruppo tedesco ormai ha sapientemente fatto proprie ad ogni uscita. Rock’n’Rolf, ormai compositore “totale” dei pezzi dei Running Wild, ha raggiunto una perfezione stilistica che rende riconoscibile un pezzo della sua band dopo le prime tre plettrate. ‘Rogues En Vogue’ non si distacca da una virgola da questo trademark che vede da un lato una buona manciata di anthem-hard rock song come ‘Born Bad, Dying Worse’ o ‘Winged & Feathered’, da un altro lato i pezzi più epici ed evocativi (in cui i riff tipici della tradizione piratesca “vanno a mille”) come le splendide ‘Skulls & Bones’ (vera adrenalina! Un altro classico da aggiungere alla lista dei Runnig Wild), la title-track (introdotta da un’armonia di chitarra abbastanza inedita), ‘Black Gold’ o la finale lunghissima ‘The War’ (ottima suite, come da tradizione…) ed infine, come terzo lato, i pezzi più speedy come la convincente ‘Angel Of Mercy’ (anche se negli ultimi anni assalti veloci come la leggendaria ‘Powder And Iron’ sono sempre meno numerosi). Purtroppo non mancano, anche in questo CD, alcuni pezzi fiacchi che fanno decisamente scemare il valore complessivo dell’opera, come ‘Draw The Line’ (opener decisamente debole), ‘Soul Vampires’ o ‘Skeleton Dance’; inoltre, seppur più viva rispetto alle ultime release, la batteria, così metallica (suonata dalla new entry Matthias Liebetruth) risulta sempre il maggior punto debole della formazione tedesca. In conclusione si può affermare che… certo… i fasti di ‘Black Hand Inn’ o ‘Pile Of Skulls’ sono ancora lontani, ma il nuovo CD riesce a piazzare un degno numero di ottimi brani che non mancheranno di far cantare e gioire tutti gli amanti del sound antico e sempre avvincente dei pirati Running Wild. Andate all’abbordaggio di ‘Rogues En Vogue’ senza timore!!!

Voto recensore
7
Etichetta: GUN / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: 01.Draw The Line
02.Angel Of Mercy
03.Skeleton Dance
04.Skull & Bones
05.Born Bad, Dying Worse
06. Black Gold
07.Soul Vampires
08.Rogues En Vogue
09.Winged & Feathered
10.Dead Man’s Road
11.The War

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