Rob Halford – Recensione: Confesso – L’Autobiografia

L’aspettavamo da anni ed ora è arrivata. “Confesso” è l’autobiografia del Metal God, il suo vangelo che non ammette repliche o dubbi, come lui stesso dice. Rob Halford mette a nudo la sua anima e racconta la sua vita in modo libero, disincantato, intenso ed ironico, per ben 384 pagine. Parliamo di cinquant’anni di carriera musicale gloriosa, ricca di alti e bassi, avventure e sciagure, ma soprattutto di una esistenza non facile, vissuta nell’accettazione di una condizione “diversa”, soprattutto in un ambiente così “macho”, come quello dell’hard rock degli anni 70/80, e di una continua lotta contro demoni personali come la solitudine, la depressione, l’alcol.

Il primo pensiero va di certo a “Heavy Duty”, recente uscita a nome K. K. Downing, che ha certamente dato una visione cruda e spesso inedita della storia dei sacerdoti di Giuda. La reale differenza sta nell’atteggiamento del buon Kenneth, certamente musicista geniale ma anche una personalità che ammette con grande difficoltà errori personali, scaricando spesso (a ragione o torto) alcune delicate responsabilità verso altre persone, citando in causa il collega Rob (in termini, comunque, abbastanza da galantuomo) e soprattutto Glenn Tipton, con cui ha instaurato un rapporto musicale memorabile ma umanamente pieno di ostacoli ed incomprensioni.

Halford, invece va in direzione opposta, dimostrandosi molto severo verso sé stesso, umile e molto disponibile a non filtrare la verità con scuse e barricate. C’è soltanto lui dietro al processo di scrittura della sua storia, e scopriamo quindi che possiede davvero delle eccellenti qualità come scrittore ed affabulatore, adottando uno stile scorrevole e diretto, che rende la lettura veramente veloce ed appassionante. E’ proprio la totale mancanza di filtri (soprattutto verso la sua persona) a rendere la narrazione realistica e non limitata ad un “dovere contrattuale”, oppure a fare pubblicità alla propria musica ed ai Judas Priest.

Non ci sarebbe di certo bisogno di incensare una carriera di certo imperfetta ma memorabile, in cui Rob Halford non nega di aver commesso errori clamorosi e di aver anche provato a riparare il riparabile. “Confesso” non è certamente un elenco di schede tecniche di album e di tecniche di registrazione, ma contiene mille aneddoti inediti sulla vita privata di Rob come uomo e come frontman di una delle più grandi metal band della Storia. E’ un libro scritto con il cuore e la pancia, ma anche con un pizzico di saggezza che gli anni hanno regalato al coraggioso cantante inglese. Rob Halford ci mette la faccia, senza nascondersi mai.

Questa scelta narrativa è assolutamente ideale, perché la musica parla da sola, ed è ancora grandiosa dopo tanti anni. Ma il grande privilegio che ci viene concesso è quello di entrare nel dietro le quinte della vita di un uomo fallibile e proprio per questo, adorabile, che decide di non nascondersi dietro a nulla, regalandoci un ritratto a trecentosessanta gradi di una vita unica e irripetibile. “Confesso” è consigliato a tutti i veri amanti dell’Heavy Metal e delle sue imperfette forze e contraddizioni, da avere assolutamente!

Etichetta: Tsunami Edizioni

Anno: 2021


Sito Web: http://www.tsunamiedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=187&category_id=1&option=com_virtuemart&Itemid=40&vmcchk=1&Itemid=40

Antonino Blesi

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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