The Road To Consciousness Project – Recensione: Road To Consciousness

Più che una band, The Road To Consciousness Project è una sorta di impegno estemporaneo del musicista belga Bernard Daubresse, che ha riunito attorno a sé un folto gruppo di talentuose vocalist (citiamo Jamie-Lee Smit degli Azylya e Laura Crowet, ex-Before Silence) e collaboratori che si sono occupati di suonare gli strumenti nelle varie tracce. Tra di essi spicca il nome di Yves Huts, bassista degli Epica, qui in veste di arrangiatore delle parti orchestrali. Le intenzioni sono senza dubbio buone e il lavoro risulta tutto sommato scorrevole e intrigante, nonché ottimamente prodotto. Peccato però che esso risenta in maniera vistosa dell’influenza dei principali gruppi gothic metal o simili guidati da una front-woman. I vari riferimenti ai Lacuna Coil, agli Evanescence e agli stessi Epica si sprecano, finendo per rendere il prodotto derivativo, per quanto ben confezionato. A denotare uno sforzo compositivo in termini di personalità, interviene una componente progressive in chiave The Gathering (e qui si tratta solo di trovare un termine di paragone) che rende i brani più ricchi e dinamici. Va detto che alcune tracce, tra cui “I Am God” o la delicata “Jennifer”, si pongono un gradino sopra la media, grazie alle ottime performance delle cantanti e ai puntuali interventi acustici, ma il tutto sa davvero di già sentito. Ovvio che se le band citate fanno parte dei vostri ascolti abituali, non farete fatica ad apprezzare anche questo lavoro.

Voto recensore
6
Etichetta: Fakto

Anno: 2011

Tracklist:

01.Renunciation
02.The Middle Path
03.Mirror Mirror
04.I Am God
05.The wait
06.Jennifer
07.Starchild
08.In A War
09.The Naked Ape
10.Even A rose
11.The Limbo
12.The Choice
13.Consciousness


Sito Web: www.roadtoconsciousness.com

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