Amberian Dawn – Recensione: River Of Tuoni

Se quello che cercate è una valida alternativa ai vari Nightwish, Evanescence e le numerose gothic metal band guidate dalla voce femminile, noi l’abbiamo trovata negli Amberian Dawn, band finlandese non molto conosciuta ma che lascia una buona impressione di sé all’ascolto del debut “River Of Tuoni”.

Posto che il six-piece di Helsinki non inventa assolutamente nulla, lodiamo la capacità di plasmare, senza grosse sorprese ma nemmeno con dei plagi, una materia già esistente. Spazio dunque ad un power/gothic metal melodico e ricco di innesti neoclassici, profondi e mai plastificati, qualche spruzzata di growl e accelerazioni in chiave Bodom e le soavi vocals del soprano leggero Heidi Parviainen a tracciare un sentiero musicale romantico e garbato.

Risultano così dieci tracce mai troppo impegnative (un ritornello d’effetto fa sempre la sua figura) ma curate nei particolari ed emozionanti, con una produzione sufficientemente “ruvida” che preserva lo spirito metal del lavoro, al di là di troppe facilonerie. Brani come la dolce “Lullaby”, la più veloce e rocciosa “Curse” o ancora la sorniona “Passing Bells” si ascoltano con piacere, vincendo per immediatezza e senza perdersi in inutili fronzoli.

Un pizzico di personalità in più e per gli Amberian Dawn si potrebbe ipotizzare un futuro roseo. Per il momento li consigliamo senza indugi agli amanti del genere.

Voto recensore
6
Etichetta: Suomen Musiikki

Anno: 2008

Tracklist:

01.River Of Tuoni
02.Wings Are My Eyes
03.Lullaby
04.Valkyries
05.Fate Of Maiden
06.My Only Star
07.Curse
08.Passing Bells
09.Sunrise
10.Evil Inside Me


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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