Strana Officina – Recensione: Rising To The Call

‘Chi fa da sè, fa per tre’: non se lo sono fatto dire due volte i ragazzi della Strana Officina. Chiusi tra le quattro mura di casa hanno scritto e registrato un nuovo album d’inediti, dopo ben 22 anni da ‘Rock’n’Roll Prisoners’. Il risultato è a dir poco straordinario, sia per i contenuti che per la produzione, ‘Rising To The Call’ vanta dinamiche da urlo, sonorità cristalline ed un effetto sonoro intimidatorio. Lo stile è sempre Strana Officina al 100%, heavy metal influenzato dai vari classici (Judas Priest su tutti), alternando il canto tra italiano ed inglese: un trademark al quale i nostri non rinunciano. L’impatto sembra essere il comun denominatore dei nuovi brani, ciò grazie anche alle prestazioni (super!) dei due cugini Dario e Rolando, che rappresentano la vera anima dell’odierna incarnazione della Strana Officina. In loro batte ancora forte il martello dell’heavy metal, “In Rock We Trust” irrompe con fare minaccioso, come se fosse un mix letale tra Motorhead (quelli cattivi di “Inferno”) ed i Judas Priest. Altro brano da standing ovation è “Beat The Hammer” (che dal vivo fa sfracelli: garantito!), dotato di un riff taglia gole, affilato come una mannaia, mai sentito il quartetto suonare con tanta potenza in studio: la canzone che è già un classico! Una cosa è certa, con la Strana Officina le forti emozioni non mancano mai, su “Amore E Fuoco” e “Non Sei Normale” spiccano le firme di Fabio e Roberto Cappanera, i due indimenticati fratelli fondatori storici scomparsi tragicamente.

Lunga vita alla Strana Officina.

This is the….painkiller

Voto recensore
8
Etichetta: My Graveyard Productions / Masterpiece Distribution

Anno: 2010

Tracklist: 01. In Rock We Trust
02. Boogeyman
03. Pyramid
04. Night Flyer
05. Beat The Hammer
06. Gone Tomorrow
07. Life: When It’s Gone
08. Media Messiah
09. Amore E Fuoco
10. Non Sei Normale

Sito Web: http://www.myspace.com/stranaofficina

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