Heavenwood – Recensione: Redemtpion

Sono passati dieci anni dall’ultima volta che i portoghesi Heavenwood avevano lasciato una traccia di sé e ora, con “Redemption”, la band iberica torna sul mercato discografico in grande spolvero. Innanzitutto il missaggio affidato a Jens Bogren (Opeh, Soilwork, Amon Amarth) garantisce un sound pulito e “laccato” quanto si addice al genere e al di là di questo è da tenere in considerazione il numero di musicisti che partecipa in veste di guest. Abbiamo ad esempio Jeff Waters degli Annihilator, che suona una parte di chitarra su “One Step To Devotion” (non a caso uno dei brani più rocciosi e dal feeling classico), poi Gus G dei Firewind che pone la sua sei corde in primo piano su “One Step To Devotion” e infine Tijs Vanneste, front-man dei mai troppo lodati Oceans Of Sadness che presta la sua voce sull’affascinante “Obsolete”.

Per il resto, si sa che il gothic metal non fa certo denominatore comune con dei concetti come l’originalità o la sperimentazione, fatto sta che i portoghesi conoscono molto bene il loro mestiere e riescono a deviare il gap di personalità inanellando una serie di brani d’impatto e ricchi di sfaccettature che comprendono, potremmo dire, tutto quanto sia riconducibile al genere di riferimento. La base comune dei pezzi è comunque un sentito attaccamento al metal classico, influenza che pone in primo piano le chitarre e la voce sorniona ma senza dubbio incisiva di Ernesto Guerra, il quale, lasciando sporadici cammei al cantato femminile e al growl, preferisce l’utilizzo di un pulito grintoso. A favore della band giocano poi dei brani snelli che non indugiano in ricerche forzate e bilanciano la melodia a un corpus molto cupo. Se l’opener “Me & You” colpisce per la sua immediatezza, la successiva “Obsolete” si pone su coordinate più malinconiche, con la voce di Tijs a sottolinearne i momenti più aggressivi. Ancora gradevoli melodie in “Her Scent In The Spiral”, mentre la parte finale dell’album, in testa “13th Moon”, offre addirittura risvolti doom, con un recupero massiccio delle growling vocals. Un lavoro ben concepito e ricco di spunti interessanti.

Voto recensore
7
Etichetta: Recital Records

Anno: 2008

Tracklist: 01.Me & You
02.Obsolete
03.Slumber
04.Her Scent In The Spiral
05.Fragile
06.One Step To Devotion
07.Take My Hand
08.Bridge To Neverland
09.Foreclosure
10.13th Moon

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