Flood Of Red – Recensione: Throw

Echi dissonanti di Karnivool e Deftones faticano a farci comprendere appieno cosa i Flood Of Red vogliono comunicare ai propri follower in questa loro prima uscita con una distribuzione degna di nota; gli scozzesi infatti pubblicano, dopo un album e due EP, la loro nuova fatica per la costola alternativa della Inside Out, ovvero quella Superball Music che in passato ci ha presentato alcuni lavori degni di nota di artisti come Oceansize, Pure Reason Revolution e Cog.

“Throw” è un CD ammantato di malinconia, regolarmente squarciata da accordi aperti di chitarra ed il cantato sofferto di Jordan Spiers, per un risultato abbastanza originale (“Part Truth, Part Fiction”) ma al contempo dalla qualità non eccelsa; “Hiding Out” ricorda i The Dear Hunter ma senza un’oncia della classe di Casey Crescenzo ed i suoi collaboratori.

“Whispers And Choirs” appesantisce i suoni di chitarra per un pezzo che però non sembra voler decollare ed è in generale l’impressione che ci fanno i Flood Of Red cioè di una band col freno a mano tirato tra cenni di Arcade Fire e sinuose melodie indie.

Vorrei ma non posso.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Superball Music

Anno: 2014

Tracklist:

01. Throw

02. Part Truth, Part Fiction

03. Hiding Out

04. Lashes

05. Whispers And Choirs

06. Cutting Limes

07. Ye Die Ye Die

08. The Treasury (I Have Lost)

09. White Russian


Sito Web: http://flood.dark-city.co.uk/

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