Nucleus Torn – Recensione: Street Lights Fail

A tre anni di distanza da “Golden Age” (la recensione) arriva sul mercato discografico “Street Lights Fail”, quinto episodio discografico dei Nucleus Torn di Fredy Schnyder e prima parte di un concept diviso in due capitoli che sarà concluso nel 2015 con un album preannunciato  come “speculare” e che avrà titolo “Neon Light Eternal”.

Rispetto al suo predecessore, dal sound se vogliamo debitore sotto alcuni aspetti al gothic metal dei ’90 (non a caso “Golden Age” era stato concepito come prequel alla trilogia composta da “Nihil” -2006-, “Knell” -2008- e “Andromeda Awaiting” -2010-) nonché irrorato dal alcune dose di melodia piuttosto sornione, “Street Lights Fail” suona più rigoroso, “serio” e presenta atmosfere cupe ed eleganti.

In questo senso appare più che indovinata la scelta di adottare come unica vocalist Anna Murphy, a tutti gli effetti accreditata come membro effettivo del gruppo e non semplice guest. La cantante, che abbiamo avuto modo di apprezzare di recente con gli Eluveitie e il progetto Lethe (e coinvolta in numerose band anche distanti dal metal a tutto tondo) conferma le sue doti superiori, offrendo un’ottima prova.

L’album è diviso in tre lunghe suites che incrociano vari stili musicali, concentrandosi su di un corpus in prevalenza progressive senza disdegnare innesti di carattere ambient né interessanti sperimentazioni. L’opener priva di titolo vede subito Anna protagonista di un brano dall’incipit elettronico possente che lascia poi spazio ad una voce adagiata su lidi dark ambient malinconici e notturni. Più vicina al metal propriamente inteso è invece “Worms”, traccia cangiante dove le chitarre incisive e la sezione ritmica non disdegnano ritrovati più moderni e fuori contesto, che ben si amalgamano all’insieme. La conclusiva “The Promise Of Night”, per pianoforte e voce, è invece un pezzo con molte parti strumentali, ma spicca la performance di una Anna Murphy in grande spolvero che accompagna idealmente un brano onirico e bluesy con il suo tono versatile.

In definitiva “Street Lights Fail” è un buon disco per chi ha voglia di impegnarsi in un ascolto dai tratti sperimentali. Dobbiamo notare come talvolta i brani, nella loro lunghezza, presentino fisiologicamente dei momenti ripetitivi, ma poi ecco arrivare quella voce… e cambia tutto.

Voto recensore
7
Etichetta: Prophecy Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  -

02.  Worms

03.  The Promise Of Night


Sito Web: http://www.nucleustorn.ch/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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