Bulletrain – Recensione: Start Talking

Nonostante siano attivi già dal 2006, per gli svedesi Bulletrain  questo è l’esordio sulla lunga distanza, dopo la pubblicazione di un paio di EP negli scorsi anni, di cui buona parte dei brani vengono qui riproposti, in versione ovviamente aggiornata. È da evidenziare tra l’altro come la band sia già passata alcune volte dall’Italia, lasciando sempre un buon ricordo di sé per l’energia sprigionata in sede live.

Nonostante i brani contenuti in “Start Talking” facciano quindi parte di periodi diversi della storia della band, l’impressione che se ne ricava in generale è quella di un’omogeneità di fondo che assicura il divertimento dalla prima all’ultima traccia, e non è servito neanche il cambio di cantante avvenuto nel 2013 per far cambiare loro direzione. I Bulletrain entrano di pieno diritto nel filone delle tantissime band che, nell’ultimo decennio, sono uscite dal Nord Europa proponendoci una serie di versioni più o meno cattive e aggiornate dello sleaze rock. Così è anche per i pezzi di questo lavoro, con ritmi che il più delle volte faticano a tenere a freno l’acceleratore e si sbilanciano su un hard ‘n’ heavy dai riff dinamici  ed aggressivi, sostenuti da un ottimo lavoro svolto dalla batteria. La voce del nuovo cantante Sebastian Sundberg tiene perfettamente il passo con il resto del gruppo, ma viene sostenuta in più di un’occasione da una dose massiccia di cori, che riempiono ancora di più il sound generale. I Bulletrain si concedono giusto un paio di momenti più rilassanti nella seconda parte del full length, in particolare all’interno di Phantom Pain e di Bad Blood, ma sono più che altro piccole eccezioni che spezzano appena un’andatura molto più sostenuta. L’album si ricorda anche per una serie di ritornelli orecchiabili e divertenti da canticchiare, come quelli di “Phantom Pain” e di “Nothing But Trouble”, e che in generale sono un tratto distintivo del lavoro nel suo complesso. La band svedese marcia di buon passo fra un pezzo e l’altro, e anche se non c’è niente di loro che si possa definite come innovativo, “Start Talking” è un lavoro onesto e ben fatto, che merita tutta l’attenzione degli appassionati di hard rock e sleaze, specie se provenienti dalle terre del Nord Europa.

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2014

Tracklist:

01. Nothing but trouble
02. All for one
03. Dark Days (Dark Nights)
04. From the bottom of my heart
05. Even with my eyes closed
06. Start Talking
07. Out of control
08. Phantom Pain
09. Bad Blood (out of love)
10. Dicing with death
11. Take me to the sun
12. Joannas Secret


Sito Web: https://www.facebook.com/BULLETRAIN?fref=ts

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