Saint Asonia – Recensione: Saint Asonia

Primo album per i Saint Asonia, supergruppo formato da Adam Gontier, il vocalist/chitarrista che dopo la dipartita dai Three Days Grace vuole riprovare a salire le vette delle classifiche insieme a Mike Mushok (chitarra negli Staind), Corey Lowery (Dark New Day, Eye Empire) al basso e Rich Beddoe (Finger Eleven) alla batteria: ci prova con questo debut CD, 11 pezzi pubblicati dalla RCA Records e che propongono un genere post-grunge/alternative metal un po’ come da summa dei vari gruppi precedenti dei rispettivi membri.

Si parte col singolo “Better Place”, un’invettiva sulle cattive compagnie passate (riferimenti all’ex gruppo del frontman e alle sue dipendenze varie?) per una canzone che ha un discreto tiro e stabilisce le coordinate stilistiche; la successiva “Blow Me Wide Open” ha un inizio che vira quasi sullo stoner e ricorda i Soundgarden nel refrain mentre si torna sui testi che parlano di vecchie cattive compagnie in “Let Me Live My Life”.

Si arriva a “Even Though I Say”, che si ricorda piacevolmente per le sue melodie vocali cristalline ma poi? Purtroppo ai Saint Asonia manca un po’ di varietà: le canzoni sono ben suonate ma manca quella zampata sui pezzi più carichi per poter essere ricordati a distanza di qualche mese.

Giustamente, visto anche il genere suonato, non mancano le ballate, qui rappresentate da “Waste My Time”, “Trying To Catch Up With The World” e “Leaving Minnesota” (quest’ultima forse la migliore, per lasciare il dolce in bocca a fine album) che portano alla memoria certe cose degli Alter Bridge.

Non si può di certo dire che questo debut sia malvagio o suonato male, però purtroppo, viste le esperienze precedenti dei vari musicisti coinvolti e la produzione (affidata a Johnny K –Megadeth, Sevendust e Disturbed, giusto per dire qualche nome-) ci si aspettava di sicuro qualcosa di più in termini di songwriting e di varietà: la struttura dei pezzi tende ad assomigliarsi un po’ troppo e un po’ di elementi diversi avrebbero di sicuro giovato alla longevità di questo “Saint Asonia”.

Voto recensore
6
Etichetta: RCA Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Better Place
02. Blow Me Wide Open
03. Let Me Live My Life
04. Even Though I Say
05. Fairy Tale
06. King Of Nothing
07. Waste My Time
08. Dying Slowly
09. Trying To Catch Up With The World
10. Happy Tragedy
11. Leaving Minnesota


Sito Web: http://www.saintasonia.com/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. GIULIO B

    i lenti sono degni di nota (soprattutto la bella “Leaving Minnesota”), il resto no.

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