Torche – Recensione: Restarter

I Torche tornano sul mercato discografico con “Restarter” (i dettagli), quarto studio album nella carriera decennale dell’ensemble e primo sotto l’egida della Relapse Records dopo la lunga militanza nel panorama indipendente. La band affonda le sue radici nei primi anni’90, originandosi da una costola dei Floor ed è a tutti gli effetti ottima continutrice del sound desertico tipicamente a stelle e strisce, con i principali riferimenti nei Kyuss ed anche in acts conterranei come Red Fang, High On Fire e Karma To Burn, solo per citarne alcuni.

Il basso sporco di Jon Nunez apre “Annihilation Affair”, primo pezzo e immediata conferma di come questo album odori di cannabis per tutta la sua durata. Suoni grezzi e distorti uniti ai rallentamenti e agli intermezzi lisergici, sono al centro di un brano pressante e riverberato che le vocals à la Ozzy di Steve Brooks interpretano al meglio. I Torche non mancano di indovinare anche alcune canzoni decisamente più veloci e metalliche, come la successiva “Bishop In Arms” o “No Servants”, un vero muro di suoni costruito da chitarre secche e potenti.

Il suono del deserto, si sa, non deve essere per forza cupo (per quanto un fantasma sabbathiano aleggi minaccioso durante tutto l’ascolto) ed ecco che il four-piece di Miami inanella una serie di tracce orecchiabili e dal tiro decisamente rock. Abbiamo ad esempio “Minions”, dalla melodia portante immediata e coinvolgente, ancora i refrain gustosi di “Loose Men” e “Blasted”, due episodi che non faticheranno a farsi ricordare. Citiamo anche la tiltetrack posta in coda, che perpetua un’acida e accattivante melodia di chitarra dal flavour psichedelico.

Ovvio che da una band come i Torche non dobbiamo aspettarci chissà quale inventiva, ma il loro portare avanti la tradizione dello stoner rock americano è senza dubbio efficace. Pezzi tosti e ficcanti, va bene così.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2015

Tracklist:

01.  Annihilation Affair
02.  Bishop In Arms
03.  Minions
04.  Loose Men
05.  Undone
06.  Blasted
07.  No Servants
08.  Believe It
09.  Barrier Hammer
10.  Restarter


Sito Web: http://www.torchemusic.com/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login