Evil Invaders – Recensione: Pulses of Pleasure

I belgi Evil Invaders sono degli inossidabili paladini dello speed metal anni ottanta. Già con il valido EP di un paio d’anni fa avevano attirato su di loro l’attenzione degli appassionati del genere, ma con questo nuovo “Pulses Of Pleasure” (il video del singolo) è probabile che la loro fama arriverà ad accrescersi ulteriormente.

Non aspettativi nulla che non sia legato a doppia mandata al metal degli anni ottanta, ma nonostante questa cronica mancanza di spunti originali la band riesce a farsi spesso perdonare buttando il cuore oltre l’ostacolo e mettendo tutta l’energia necessaria per coinvolgere fin dai primi ascolti.

A non far salire la nostra personale considerazione oltre ad un certo livello contribuisce però il fastidioso tono vocale proposto dal singer Joe, decisamente troppo stridulo e sguaiato (un po’ alla Raven del primo periodo), anche tenendo conto della proposta non certo aggraziata che arriva dalla band.

Il resto rimane sicuramente di buona fattura, soprattutto per ciò che concerne la discreta qualità delle composizioni. Brani efficaci come ad esempio la title track o la buonissima “Eclipse Of The Mind” dimostrano chiarezza d’intenti, ma anche una certa maturità nel concepire intrecci ritmici non troppo banali.

Anche quando la lunghezza della tracce diminuisce e la struttura si fa più semplice, come in “Shot To Paradise” o “ Venom”, gli Evil Invaders dimostrano di saperci fare, confezionando song di sicuro impatto e comunque sempre ben centrate sull’obiettivo più basilare.

Come prevedibile non passano inosservate le influenze del vecchio metal classico, come il riff più che Maiden oriented di “Master Of Illusion” o le tante piccole sfumature prese a prestito da altre band storiche che tutti conosciamo. Nulla che però non sia accettabile, vista la scelta di campo effettuata.

Di certo siamo di fronte ad un disco di quelli che non possono piacere a chi ama sonorità più al passo con i tempi, ma per i più intransigenti nostalgici dell’underground anni ottanta gli Evil Invaders possono rappresentare una buona scelta.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Fast, Loud 'n' Rude
02. Pulses Of Pleasure
03. Eclipse Of The Mind
04. Siren
05. Stairway To Insanity
06. Shot To Paradise
07. Venom
08. Blinded (intro)
09. Master Of Illusion


Sito Web: https://www.facebook.com/evilinvaders

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login