King Heavy – Recensione: King Heavy

La nostrana Cruz Del Sur licenzia l’omonimo album di debutto dei King Heavy, act belga/cileno foriero di un doom metal dai tratti epici e figlio dei Candlemass, con in più alcuni rimandi alle atmosfere oscure ed eroiche di certi acts americani come potrebbero essere i Cirith Ungol o i più recenti Slough Feg.

L’ascolto di “King Heavy” mette in chiaro come la band non cerchi innovazione ma ricalchi con fedeltà i dettami del genere, mostrando una devozione per i citati Candlemass non solo a livello musicale ma anche scenico, con il vocalist Luther Veldmark (magari qualche incallito seguace del genere lo ricorderà nella cult band olandese degli Hooded Priest) che non solo emula il tono lirico di Messiah Marcolin, ma ne ripropone pure il personaggio del monaco.

Al di là delle parecchie somiglianze con il celebre gruppo svedese, i King Heavy svolgono il ruolo di continuatori con onestà e coerenza, proponendo delle tracce ben strutturate e comunque coinvolgenti. La registrazione lievemente ruvida preserva il flavour antico di un platter che inizia con un brano epico e granitico come “La Gárgola”, sostenuto dai riff cadenzati di Matias Aguirre e dalla sezione ritmica severa composta da Daniel Pérez Saa (basso) e Miguel Canessa (batteria). Subito sale sugli scudi la performance di Luther, in possesso di una voce potente ed evocativa, narratore di un panorama lirico che parrebbe di carattere esoterico.

Buona anche la successiva “Life A.D.”, più sostenuta e vicina all’heavy classico e “Thirteen Chosen Ones”, episodio plumbeo e diabolicamente sabbathiano. Una menzione anche per la conclusiva “He Who Spoke In Tongues”, resa inquietante dalle numerose sovrapposizioni vocali. In definitiva un album di genere legato ai dettami dello stesso e fortemente debitore a una manciata di band, ma realizzato con cura e passione.

Chi ama queste sonorità può tranquillamente dare un chance a “King Heavy”.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Cruz Del Sur Music

Anno: 2015

Tracklist:

01. La Gárgola
02. Life A.D.
03. As Dawn Broke On The Day
04. Thirteen Chosen Ones
05. Wounds
06. The Crowning
07. He Who Spoke In Tongues


Sito Web: https://www.facebook.com/kingheavydoom

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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