Hollywood Vampires – Recensione: Hollywood Vampires

Che Alice Cooper abbia un certo feeling con i vampiri, dato il personaggio, c’è quasi da aspettarselo, mentre il ritorno sulle sene degli Hollywood Vampires, è sorto come un evento inaspettato e ha suscitato un giusto clamore. Certo, dopo avere ascoltato un certo numero di volte questo lavoro, rimane il dubbio che il fatto di ripescare il nome di una band come questa, che ha quasi del mitico per le sue origini e i musicisti che vi facevano parte, possa essere stata solo una bieca mossa commerciale; l’impressione complessiva però è che gli Hollywood Vampires non siano altro che una rimpatriata tra vecchi amici che hanno in comune il grande amore per il classic rock e hanno deciso di rendere pubblico questo loro amore.
C’è comunque di che strabuzzare gli occhi scorrendo l’elenco degli artisti che vi hanno preso parte, e se nell’attuale formazione degli Hollywood Vampires, per ovvi motivi, non può esserci John Lennon, ci sono comunque un chitarrista fondamentale come Joe Perry e un Johnny Depp che si riscopre chitarrista e fa anche una degna figura (chi di voi ha visto il film di Tim Burton “Dark Shadows” si ricorderà anche che Johnny Depp impersonava un simpatico vampiro e che nel film appare anche Alice Cooper nella parte di se stesso). Scorre qualche brivido lungo la schiena quando si ascolta la traccia iniziale, un recitativo intonato con tono solenne da Christopher Lee in una sorta di lascito postumo, che lascia poi spazio a un andamento sempre rispettoso ma molto più leggero di quanto non sia l’incipit. L’album contiene anche dei pezzi inediti, simili per stile a quello delle cover, che costituiscono la maggior parte del lavoro e che alla fine sono quelle che si ricordano di più. L’inizio lento e distorto da sembrare quasi allucinato di “Whola Lotta Love” lascia piacevolmente spiazzati, mentre l’accostamento fra “School’s Out” (in cui Alice Cooper duetta a sorpresa con Brian Johnson) e un breve intermezzo di “Another Brick In The Wall” dei Pink Floyd vi farà saltellare in giro per casa in modo irresistibile insieme alla cover di “Jeepster” dei T-Rex, una di quelle band che il glamster medio dovrebbe conoscere fin dagli anni della scuola dell’obbligo. Un omaggio sentito e appassionato ad alcuni dei gruppi, quasi tutti britannici, che hanno fatto e fanno tuttora da pietre miliari per il rock e tutto quello che ne è venuto dopo, divertente da ascoltare ma che va preso per quello che è, il frutto di un incontro tra amici che potrebbe anche non avere seguito.

Voto recensore
7


Anno: 2015

Tracklist:

01. The Last Vampire (HOLLYWOOD VAMPIRES)
02. Raise The Dead (HOLLYWOOD VAMPIRES)
03. My Generation (THE WHO)
04. Whole Lotta Love (LED ZEPPELIN)
05. I Got A Line (SPIRIT)
06. Five to One/Break On Through (THE DOORS)
07. One/Jump Into The Fire (HARRY NILSSON)
08. Come And Get It (BADFINGER)
09. Jeepster (T.REX)
10. Cold Turkey (JOHN LENNON)
11. Manic Depression (JIMI HENDRIX)
12. Itchycoo Park (SMALL FACES)
13. School’s Out / Another Brick In The Wall pt.2 (ALICE COOPER/PINK FLOYD)
14. Dead Drunk Friends (HOLLYWOOD VAMPIRES)


Sito Web: https://www.facebook.com/hollywoodvampires?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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