Magnum – Recensione: Dance Of The Black Tattoo

Studiato come ideale complemento a “The Valley Of Tears”, raccolta di ballad uscita tre anni fa, “Dance Of The Black Tattoo” mette in risalto prepotentemente il fatto che i Magnum rimangono una band hard rock di primissimo ordine. Lo fa mescolando pezzi rari e dal vivo e concentrandosi sulla produzione degli ultimi anni, ma non solo. Il risultato è un’efficace fotografia di quello che è il gruppo di Birmingham oggi.

Nei pezzi live, “Dance Of The Black Tattoo” ci ricorda quanto i Magnum riescano ancora ad essere potenti e freschi, con il dono della narrazione che emerge nella fantastica interpretazione di “On A Storyteller’s Night”, pezzo senza tempo che non ci si stanca mai di ascoltare e che qui acquista nuovo vigore. Fra i pezzi in studio, spicca la versione radiofonica della delicata “On Christmas Day”, quasi a voler replicare l’effetto chiaroscuro citato in apertura. Hard rock a tratti roccioso, merito della chitarra di Tony Clarkin, ma anche grande senso della melodia: questo sono stati e rimangono i Magnum. Il lato più ruvido emerge, oltre ai brani dal vivo, nell’arrembante “No God Or Saviour”, già bonus track di “Sacred Blood – Divine Lies”.

In definitiva, ci troviamo di fronte ad un prodotto forse non originale ma di certo riuscito, adatto sia ai fan di vecchia data che magari avevano perso di vista gli ultimi sviluppi della band, sia a chi ne conosce anche la produzione più recente, che troverà qui raccolte alcune interessanti sfumature e motivo di godimento.

Etichetta: Steamhammer

Anno: 2021

Tracklist: 01. Black Skies (live) 02. Freedom Day (live) 03. All My Bridges (live) 04. On A Storyteller’s Night (live) 05. Dance Of The Black Tattoo (live) 06. On Christmas Day (radio edit) 07. Born To Be King 08. Phantom Of Paradise Circus 09. No God Or Saviour 10. Your Dreams Won’t Die (live) 11. Twelve Men Wise And Just (live) 12. Show Me Your Hands (radio edit) 13. Not Forgiven (radio edit) 14. Madman Or Messiah (radio edit)
Sito Web: http://www.magnumonline.co.uk/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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