Beyond The Black – Recensione: Beyond The Black

Dieci brani per quarantadue minuti di durata complessiva. La prima cosa che salta agli occhi, parlando del quinto album dei Beyond The Black, è la sobrietà della sua struttura generale. Questo non impedisce comunque alla band di Jennifer Haben di realizzare un lavoro in cui coesistono anime diverse e, di conseguenza, brani più o meno riusciti. L’impressione generale, comunque, è buona, ci viene restituita l’idea di una band maturata con il tempo.

Per una volta partiamo dalla fine, perché, dopo un paio di brani riusciti un po’ meno bene, l’ultima traccia, che risponde al nome di “I Remember Dying” , è una sorpresa positiva, grazie a una linea vocale delicata ed emozionante, accompagnata da cori che sostengono con garbo, e a una melodia portante altrettanto delicata che si indurisce solo in alcuni momenti. Una conclusione degna, dicevamo, che rfisveglia l’attenzione dopo “Raise Your Head” e “Not In Our Name“, che non hanno niente di sbagliato in sè ma mancano di quel qualcosa in più per farsi ricordare a lungo.

Per chi invece preferisce i brani veloci, i riff aggressivi e i cori epici, raccomandiamo il brano di apertura, “Is There Anybody Out There“, che ha tutte le carte in regola per attirare l’attenzione fin da subito, e soprattutto “Winter Is Coming“, con la sua esplosione in crescendo pochi secondo dopo l’inizio e una struttura complessa, un guitar solo di tutto rispetto e cori da manuale.

Se siete alla ricerca di ritornelli orecchiabili e ritmi sostenuti, non lasciatevi sfuggire “Reincarnation” e “Into The Light“. Se invece preferite brani dalla struttura un po’ meno convenzionale, potete puntare la vostra attenzione sulla lenta e melodica “Wide Awake“, in cui si parla di rinascita e del non arrendersi, e su “Free Me“, in cui Jennifer Haben torna a mostrare le sfumature più delicate della sua voce, alternate a momenti più corali. Arrivati a questo punto, il rischio potrebbe essere quello di concentrarsi unicamente sull’aspetto delle voci. In realtà tutta la band fa un lavoro egregio, con ritmiche sempre precise e chitarre ruvide al punto giusto, abili a emergere quando necessario e a farsi da parte allo stesso modo.

L’album omonimo dei Beyond The Black è quindi un lavoro che, anche se risente di qualche brano privo di guizzi compositivi, offre parecchi spunti di interesse, può piacere a diverse categorie di pubblico e può diventare un’introduzione giusta per chi volesse approcciarsi per la prima volta alle sonorità del gruppo.

Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2023

Tracklist: 01. Is There Anybody Out There 02. Reincarnation 03. Free Me 04. Winter Is Coming 05. Into The Light 06. Wide Awake 07. Dancing In The Dark 08. Raise Your Head 09. Not In Our Name 10. I Remember Dying
Sito Web: https://www.facebook.com/beyondtheblackofficial

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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