Below – Recensione: Across The Dark River

“Across The Dark River” è l’opera prima degli svedesi Below, un ensemble che sembra aver risvegliato un certo interesse tra gli addetti ai lavori. Dopo aver distribuito un Ep (attualmente non pubblicato) nel 2012, i Below ottengono un contratto con Metal Blade e un cospicuo pacchetto di date in giro per l’Europa. Il debutto è stato registrato nell’autunno dello scorso anno presso i Sonic Train Studios di Andy La Rocque, produttore del disco.

Un battage pubblicitario consistente, ma tanto rumore per nulla. Vero è che i Below rispondono pienamente alla descrizione paventata dalle note informative, ossia un act che trae le proprie influenze dai Candlemass (soprattutto, aggiungiamo noi), dai Black Sabbath del periodo epico e da King Diamond (non poi molto), ma risponde altrettanto a verità come i nostri siano soltanto dei sinceri continuatori.

All’ascolto di “Across The Dark River” notiamo subito come ai nordeuropei non manchi un bagaglio esecutivo senza la minima sbavatura, in particolare sale sugli scudi la prova del vocalist Zeb, dotato di un timbro molto hard rock, pulito, lirico e penetrante. I primi due brani, “Trapped Under Ground” e “Bid You Farewell” sono oggettivamente delle ottime dimostrazioni di genere, entrambe dotate di tappeti di riff accattivanti e di un refrain enfatico quanto si addice alla natura epica del platter, elementi che si giustappongono al movimento granitico dei pezzi. Certo il fantasma dei Candlemass insiste, ma il songwriting non fa una grinza.

Purtroppo, procedendo con l’ascolto si registrano delle brevi empasse, da vedersi in alcuni passaggi ripetitivi e non particolarmente ispirati che appesantiscono le canzoni. E’ qui che la voce del frontman “tiene botta” e assesta comunque il tutto su livelli discreti, ma una maggiore fantasia compositiva e meno riferimenti ai padri ispiratori, avrebbero giovato al tutto. Un prodotto con luci ed ombre, che al di là di una presentazione parecchio pompata, tradisce ancora delle insicurezze.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Trapped Under Ground
02.  Bid You Farewell
03.  Ghost Of A Shepherd
04.  Portal
05.  In My Dreams
06.  Mare Of The Night
07.  The Whitechapel Murderer
08.  Across The Dark River


Sito Web: https://www.facebook.com/belowmetal

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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