Raat – Recensione: Avenir

Tra le svariate interpretazioni legate all’impatto della pandemia di COVID-19 sulla musica, da qualche tempo si va sostenendo che essa avrebbe parzialmente spostato l’asse geografico del metal underground, stimolando grandi uscite in paesi tradizionalmente privi di tradizione musicale estrema. Premettendo che in verità i paesi leader restano gli stessi, la suggestione di tali affermazioni sociologiche è certamente nutrita dalle performance eccezionali di bands come gli argentini Los Males del Mundo, recensiti dal sottoscritto in questa sede, così come degli indiani Raat. D’altra parte si sa, il circuito metal è un ambiente da sempre peculiare: così come accade che dalla gelida Repubblica Ceca i più noti Cult of Fire, suggestionati dalle tinte esotiche di antichi riti induisti, facciano di tutto per sembrare indiani al tempo stesso capita che il misterioso S.R., polistrumentista di Nuova Delhi, indiano per davvero, si ispiri a gruppi dai suoni prettamente occidentali. Di lui, in verità, non sappiamo quasi nulla, se non che si tratta di un compositore eccellente, attivo dal 2019 e autore già di un paio di full-lenght di post black metal melodico che ricorda qua e là Blut aus Nord e Mare Cognitum ma tra tutti, si ispira in primis ai grandi Alcest (al punto da spingersi, fin dagli esordi, a intitolare la maggior parte dei suoi album e brani in lingua francese!).

Rispetto al recentissimo passato il progetto “Raat” si è ulteriormente evoluto in virtù di un EP bellissimo: “Avenir”, peraltro inciso da una label italiana, è un mini capace di condensare grande musica in soli tre lunghi brani, di cui peraltro l’ultimo è strumentale. Le prime due tracce sono trascinate da un lavoro di blast-beat incessante, talvolta a cadenze lievemente sincopate, senza che ne debba peraltro scaturire una cerebralità eccessiva, tipica del genere in questione. Trame chitarristiche e di tastiera, pienamente affiatate, lasciano talvolta spazio a intermezzi riflessivi e pieni di intimismo: si percepisce che ciò che più conta, il misterioso S.R e i suoi Raat, è il mood complessivo, incentrato sul dramma emozionale. “Avenir” è un piccolo grande lavoro, dal titolo che ci auguriamo possa essere propizio per il futuro della band: un cd imperdibile che si accoda sulla scia di un genere che da qualche anno va per la maggiore, eppure originale e mai particolarmente derivativo.

Etichetta: Flowing Downward

Anno: 2021

Tracklist: 01.Avenir 02.Oblivion  03.Halcyon

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