Sabaton – Recensione: Primo Victoria

Storia complicata quella dei Sabaton, gruppo svedese di ottimo heavy-power metal. I nostri hanno fatto uscire un primo album (che raccoglieva i primi pezzi demo, quindi non proprio un debutto) nel 2002 (‘Fist For Fight’) per l’etichetta italiana Underground Symphony. Subito dopo il gruppo ha consegnato alla medesima etichetta il lavoro ‘Metalizer’, che purtroppo giace ancora negli scaffali della label e si spera possa prima o poi vedere la luce.

Arriviamo quindi a questo ‘Primo Victoria’, che i Sabaton realizzano per la nativa Black Lodge. Testimoni di tante peripezie i Sabaton sono famelici di rabbia e rivalsa e ‘Primo Victoria’ è una cascata di energia e potenza, che sceglie come campo tematico proprio i conflitti, le battaglie del secolo scorso. L’album può sembrare infatti un concept dedicato alla seconda guerra mondiale (‘Stalingrad’, ‘Panzer Battalion’, ‘Wolfpack’, ecc.), ma in realtà vengono anche raccontati altri conflitti come ad esempio quello israleliano in ‘Counterstrike’; non manca nemmeno il classico anthem metallaro in chiusura, la possente e dinamica ‘Metal Machine’.

‘Primo Victoria’ è un ottimo album di heavy metal ruvido e veloce, che pone sugli scudi un protagonista come il singer Joakim Broden, che farà esplodere il vostro stereo con la sua voce alla cartavetra, priva di melensi passaggi ma carica di una melodia “maschia” e distruttiva!

In realtà tutta la band merita un encomio, passando dai riff della coppia Sunden-Montelius per giungere alla linea ritmica vivace e pulsante di Mullback (batteria)-Sundstrom (basso). A livello musicale si passa dall’epic alla Manowar di ‘Primo Victoria’ e ‘Panzer Battalion’ (già più “powereggiante”) alla velocità arrembante in stile Blind Guardian di ‘Counterstrike, per poi tornare a rallentare il ritmo con la possente e cadenzata ‘Stalingrad’, song simil-Iced Earth. Sul finale abbiamo altri tre capolavori di canzoni, ossia la speedy e feroce ‘Into the Fire’, il semi-lento drammatico ed epico di ‘Purple Heart’ e l’inno tellurico di ‘Metal Machine’.

E’ impossibile rimanere impassibile di fronte all’energia che scaturisce dai riff di brani dinamici e deflagranti come ‘Into The Fire’ o ‘Panzer Battalion’… oppure ancora all’alone tragico ed epico di brani come ‘Stalingrad’ e Purple Heart’.

‘Primo Victoria’ è un ottimo album di heavy metal che farà saltare dalla gioia tutti coloro i quali pretendono da un disco di metallo energia, potenza la giusta dose di melodia e cupa ruvidità. Buy Or die! Hail!

Voto recensore
8
Etichetta: Black Lodge / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01. Primo Victoria
02. Reign Of Terror
03. Panzer Battalion
04. Wolfpack
05. Counterstrike
06. Stalingrad
07. Into The Fire
08. Purple Heart
09. Metal Machine


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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