Prayer – Recensione: Silent Soldiers

Terzo album per i finlandesi Prayer, “Silent Soldiers” non presenta nulla di nuovo dal punto di vista delle sonorità: rock melodico con venature pomp – con vaghe reminiscenze dei Saga, tanto per capirci – per una collezione di brani che mostrano una buon gusto melodico, ma la cui resa è lontana da quella del buon esordio del 2005 “Wrong Address”.

Diversi, purtroppo i punti deboli: quello già assodato nelle release precedenti è ahimé la voce di Tapani Tikkanen, davvero poco incisiva e in difficoltà quando il ritmo sale; inoltre, la qualità delle composizioni è tutt’altro che indimenticabile e la produzione davvero scadente. Si salvano pur senza essere memorabili gli episodi più tranquilli e rilassati: le più malinconiche “Devil’s Daughter” e “No Giver, No Taker”, la magnetica “Get Me Out Of Here”, soprattutto l’enigmatico pezzo conclusivo “Mystery Island”. Ma si tratta davvero di brani appena discreti, che finiscono per risaltare solo perché inseriti in una scaletta ripetitiva e senza mordente, complice anche il pessimo suono, soffocato e impastato, di chitarre e tastiere.

Difficile, quindi, consigliare questo album se non agli aficionados che vogliono avere proprio tutte le release del genere.

Voto recensore
5
Etichetta: Escape Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. Silent Treatment 02. Rock And A Hard Place 03. Fires Of The Heart 04. Feel Like A Prisoner 05. Ten Days Of Hell 06. Dead Dog 07. Ghost Train 08. Devil’s Daughter 09. King Of The Hill 10. Get Me Out Of Here 11. No Giver, All Taker 12. Mystery Island
Sito Web: https://www.facebook.com/prayerbandofficial/

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