Arkhon Infaustus – Recensione: Perdition insanablis

Sesta release per gli Arkhon Infaustus, dal titolo “Perdition insanablis”. In effetti questo nuovo pugno nello stomaco da parte della band, porta alla perdizione totale… ‘Perdition insanablis’ contiene nove brani di satanic black death metal, con un’ulteriore virata verso certe sonorità brutal, senza perdere quell’impronta maligna radicata nel black metal che caratterizza da sempre la band. Il primo approccio con la proposta degli Arkhon Infaustus mi porta subito ad un paragone con gli austriaci Belphegor, e dopo ulteriori ascolti trovo gli Arkhon Infaustus più estremi! Basti ascoltare un brano quale ‘Abortion Of The Kathavatthu’ per farsi un’idea di quanto sia potente l’onda d’urto trasmessa da ‘Perdition Insanablis’. Più si va avanti con l’ascolto dell’album e più si concretizza la prima impressione che ho avuto appena iniziato ad ascoltarlo. Oltre a notare quanto la band si sia evoluta come tecnica e stesura delle composizioni, si nota altresì un radicale avvicinamento, una grossa sterzata verso lidi brutal death. Sembra quasi che D.Deviant e compagnia vogliano quasi togliersi di dosso l’etichetta di gruppo black, almeno a livello sonoro. Ma questo connubio black/death proposto a questa maniera, come gli Arkhon Infaustus appunto, i prima citati Belphegor e altre bands schiacciasassi come Mor Dagor, Endstille, non disorienta l’ascoltatore, ma rafforza l’impatto dei generi, rendendo compatibile quest’amalgama sonora. Ben fatto Arkhon Infaustus!!!

Voto recensore
7
Etichetta: Osmose / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist:

01. Genesis Of Loss

02. M33 Constellation

03 Abortion Of The Kathavatthu

04. Six Seals Salvation

05. Saturn Motion Theology

06. Oratio Descendere

07. Profanis Codex LXVI

08. Whirlwind Journey

09. Absurd Omega Revelation


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