Jimi Hendrix – Recensione: People, Hell And Angels

Avrebbe dovuto chiamarsi “First Rays of the New Rising Sun” questo album iper-postumo di pezzi registrati tra il ’68 e il’69, in larga parte al Record Plant Studio, ma anche alla Hit Factory, ai Sound Centre e nei suoi Electric Lady Studios, tutti a New York.

Avrebbe dovuto. E, invece, il disco che ci troviamo tra le mani, si chiama “People, Hell And Angels”.

Per quanto l’album tratti di composizioni create, per lo più, da jam in studio, o da canzoni che il buon Jimi proponeva già dal vivo con la Band Of Gypsys (tra l’altro parte attiva in queste registrazioni), come “Earth Blues”, “Hear My Train A Comin’” e “Izabella”, il livello compositivo è davvero parecchio alto.

Forse quel periodo tra il ’68 e il ’69 era già un po’ una fase discendente della carriera di Hendrix, ma le canzoni qui contenute reggono piuttosto bene il confronto con i componimenti dei classicissimi primi tre dischi di Jimi Hendrix Experience. Soprattutto le canzoni “ignote”, come “Bleeding Heart” (cover di un brano di Elmore James), l’incalzante “Somewhere”, il delirio chitarristico di “Easy Blues”, la dolcemente lisergica “Hey Gypsy Boy” o la strumentale “Inside Out” (dove Jimi suona anche il basso!), colpiscono da subito per l’intensità un po’ più addomesticata, di certo, rispetto agli inizi del primo vero guitar hero della terra, ma incanalata verso un percorso comunicativo più sintetico (per quanto potesse esserlo Hendrix) e, addirittura, più diretto.

Certo è, poi, che le canzoni già note, le ritroviamo qui nelle loro vesti migliori, come si può osservare nella trascinante “Izabella” o negli splendidi assoli di “Hear My Train A Comin’”.

A voler essere entusiasti, dunque, di questo materiale quasi del tutto inedito, si fa presto. Gli ingredienti per una vera e propria continuazione dell’inarrivabile “Electric Ladyland”, ci sono tutti. Quel che lascia perplessi, invece, è la tempistica di quest’album, ovvero, quel che viene da chiedersi è il come mai (prendendo per assunte beghe legali, problemi con diritti e manovre commerciali varie) abbiamo dovuto aspettare ben quarantacinque anni (…e scusate se è poco!) per un album che era già praticamente pronto nel 1969.

Magie discografiche…

Voto recensore
7,5
Etichetta: Legacy Recordings

Anno: 2013

Tracklist:

01. Earth Blues

02. Somewhere

03. Hear My Train A Comin'

04. Bleeding Heart

05. Let Me Move You

06. Izabella

07. Easy Blues

08. Crash Landing

09. Inside Out

10. Hey Gypsy Boy

11. Mojo Man

12. Villanova Junction Blues


Sito Web: http://www.jimihendrix.com/us/home

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