Ornimental – Recensione: Red White And Wrath

4 Aprile 2021 è la data di pubblicazione di “Red White And…Wrath”, secondo album autoprodotto degli Ornimental, band metal originaria di Miami che sta riscuotendo moltissimo successo presso la critica americana e che ha già condiviso il palco con moltissime band di fama mondiale come  Children of Bodom,  Lacuna Coil e OTEP.

In questo album abbiamo ben 25 pezzi per circa un’ora e mezza complessiva di musica e il suo inizio è affidato a “Supernova”, un assolo di chitarra per amanti dello shredding di chiara ispirazione Vanhaleniana utilizzato come introduzione. “Mortality” è un pezzo di thrash metal puro. Un brano veloce e massiccio dove le voci assumono una linea melodica più orecchiabile nel ritornello. All’inizio del terzo minuto l’arrangiamento diventa quasi orchestrale per poi ritornare al thrash originario, scelta che non mi è piaciuta per via di questo cambio di stile un po’ troppo repentino e a mio avviso per nulla azzeccato.

Ho apprezzato molto di più “Invincible”, bella carica e dalle chitarre cupe e corpose. Anche in questo caso è presente uno stacco che fa spiccare la potenza del growl del cantante e la cattiveria della ritmica, in particolare del basso che “frusta” con violenza, e della chitarra solista, che grida di rabbia. Con “Always” abbiamo ancora una volta un pezzo aggressivo con bel wah wah sull’inizio affidato alla chitarra solista. Le voci si danno una continua botta e risposta durante la strofa e si tranquillizzano nel refrain. Dopo il solo di chitarra è presente un monologo del cantante che dà il via alla seconda parte del brano di stampo completamente diverso, dove tutta la rabbia si scarica e lascia spazio al suono limpido delle chitarre delay che mantengono alla base lo stesso riff sia in questa parte strumentale più tranquilla sia nel solo successivo.

Questo pezzo mi è piaciuto molto assieme a  “Silver Lining”, con le sue  chitarre cristalline e voci delicate, che nel ritornello si caricano nuovamente di energia, assieme alla ritmica. Passando per la grinta di “All American Fury”, con il suo break strumentale fatto di stacchi dinamici molto interessanti, e un utilizzo della voce che mi ha ricordato in alcuni punti lo stile dei Godsmack, ci tuffiamo in “Surrender” e successivamente nei coinvolgenti cori di “Call Of The Sky”, che inizia subito come grande premessa per essere suonata dal vivo con un bel pogo annesso, incitato dalla batteria corposa e sovrastante. Solo un breve stacco strumentale dà riposo all’irruenza del pezzo dove, assieme al ritorno degli archi, il chitarrista utilizza nuovamente i suoni limpidi e cristallini che sto apprezzando molto. Growl e ferocia per “Blood” e “Love Thy Enemy”, dove non abbiamo un attimo di respiro, e “Escape With Me”, dove nella sua prima sezione l’immancabile break strumentale ci concede un momento di tranquillità in questo pezzo piuttosto caotico. “Generation Corruption”è una vera flebo di adrenalina dall’inizio alla fine, con un riff caratterizzante potente e degno a supportare l’aggressività delle voci e della batteria che, come sempre in questo album, “picchia” con una decisione disarmante.

Where Have You Gone” è uno dei pezzi che mi ricorda di più lo stile degli Slipknot di tutto l’album, precisamente nella parte vocale della strofa un po’ alla “Psychosocial”. Perde un po’ di scintilla però nel ritornello. “Seize The Day” chiude l’album con una ballata acustica dove, ancora una volta, i suoni cristallini sono scelti in modo impeccabile e creano un’atmosfera surreale, assieme alle percussioni e alla voce del cantante che viene messa in risalto nella sua naturalezza.

Devo dire la verità, il primo brano dell’album mi aveva fatta partire pessimista, ma andando avanti con l’ascolto mi sono dovuta davvero ricredere. Sicuramente un album non perfetto ma comunque molto interessante, che può essere una bella scoperta per gli amanti del thrash e dell’heavy metal.

Etichetta: self-produced

Anno: 2021

Tracklist: 1. Supernova 2. Mortality 3. Death to the Immortal 4. Invincible 5. To Kill a Promise 6. Always 7. Embrace the Darkness 8. Silver Lining 9. No Peace 10. All American Fury 11. Surrender 12. Call to the Sky 13. You Are Me, I Am You 14. Genesis of Hate 15. Escape with Me 16. I Am Babylon 17. Blood 18. The Den 19. Love Thy Enemy 20. The Phone Call 21. Generation Corruption 22. Promise Murder 23. Where Have You Gone? 24. Prelude to a Revelation 25. Seize the Day
Sito Web: https://www.ornimental.com/

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