Fleshgod Apocalypse – Recensione: Oracles

Italia: terra di navigatori, poeti e death metallari! Se pensiamo alla diffusione non proprio enorme nel nostro paese di un certo tipo di musica ha quasi dell’incredibile la qualità elevata che le nostre band riescono a tenere. Prendete il debutto di questi nostri conterranei Fleshgod Apocalypse: si tratta di un esempio di death-metal aggressivo e tecnico, suonato con precisione chirurgica e controllo totale. Una maturità straordinaria che non sorprende del tutto sapendo che i musicisti coinvolti godono di una certa esperienza, soprattutto Francesco Paoli, attivo già con i bravissimi Hour Of Penance e che qui si occupa di una chitarra e della voce, ma che lascia comunque ben impressionati. “Oracles” è un disco ricco di elementi, una vera fucina di idee in cui convergono influssi piuttosto diversi che l’abilità della band riesce a far convivere armonicamente all’interno di un concept generale estremamente brutale, ma mai caotico o privo di una logica compositiva. A colpire è il modo quasi naturale con cui la band riesce ad utilizzare armonie di stampo classico (nel senso di musica classica), inserendole sullo sfondo dei brani per creare un consonanza imprevedibile tra violenza e melodia che lentamente vi si insinua dentro per esplodere poi in alcuni momenti dove le proporzioni si ribaltano e a prendere il sopravvento è la stessa musica classica. Cosa che succede non solo per alcuni interludi strumentali sparsi tra i brani, ma anche in molti assoli che squarciano all’improvviso il mostruoso e velocissimo incedere delle ritmiche. Una bella idea, visto che spesso nel genere vengono sfruttati come break passaggi fusion o dissonanze allucinanti, ma fino ad ora poco si è sperimentato l’abbinamento con il suono neo-classico. Con questo non vogliamo certo convincervi che i Fleshgod Apocalypse siano dei sopraffini compositori classici, il loro sound resta nell’insieme ben ancorato al death metal bello pesante e della musica classica riprendono passaggi che è facile tacciare di manierismo se estrapolati dal contesto. A fare la sua bella figura è però l’insieme, visto che non è per nulla comune trovare un album sintonizzato su standard tali di precisione esecutiva e spinta ritmica, che in più riesce a sorprendere per l’inserimento di elementi anomali ben amalgamati. Meritano attenzione insomma…

Voto recensore
8
Etichetta: Candlelight / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist: 01. In Honour Of Reason
02. Post-Enlightenment Executor
03. As Tyrants Fall
04. Sophistic Demise
05. Requiem in SI Minore
06. At The Guillotine
07. Embodied Deception
08. Infection Of The White Throne
09. Retrieving My Carcass
10. Oracles
Sito Web: http://www.myspace.com/fleshgodapocalypse

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